Negli ultimi mesi, Puglia e Basilicata sono state teatro di una serie di furti che ha suscitato allerta tra i commercianti e le forze dell’ordine. Un filo invisibile sembra connettere eventi che si sono verificati in rapida successione, creando un clima di insicurezza.
Il 4 ottobre 2023, a Ruvo di Puglia, è avvenuto il primo colpo: il negozio “Oro shop” è stato preso di mira da ladri che, utilizzando una Fiat Panda rubata, hanno portato via solo bigiotteria. Un segnale preoccupante, ma che non avrebbe preannunciato il salto di qualità che sarebbe seguito.
Quindici giorni dopo, il 19 ottobre, la situazione è degenerata. Intorno alle 2.15, un “Compro Oro” situato a Francavilla Fontana è stato devastato. I ladri, in pochi minuti, hanno forzato l’ingresso e portato via gioielli per un valore di circa 4.000 euro, fuggendo in direzione di Grottaglie. Solo il giorno dopo, i proprietari hanno sporto denuncia, dando il via a indagini che avrebbero rivelato un collegamento tra diversi furti avvenuti nella zona del Tarantino. Nella stessa notte, infatti, un altro colpo ha colpito un esercizio a Grottaglie, seguito da un furto a Palagianello, per un bottino complessivo di circa 30.000 euro in sole tre ore. In tutti questi episodi, i ladri hanno utilizzato auto di grossa cilindrata, segnalando un modus operandi ben preciso.
Il 23 ottobre, la situazione si è ulteriormente complicata con un furto avvenuto a Mesagne, in Piazza Vittorio Emanuele. Anche qui, un “Compro Oro” noto come “Oro Cash” è stato svaligiato, seguendo le stesse modalità. Il bottino è stato cospicuo, mentre un colpo in una gioielleria di Via Gualtiero D’Ocra, avvenuto nella stessa notte, è andato a vuoto. Questo episodio ha ulteriormente ampliato il raggio d’azione della banda, suggerendo che le loro operazioni stessero diventando sempre più audaci e strategiche.
Il 25 ottobre, a Bernalda, una banda di ladri ha manomesso la serranda di una gioielleria in Corso Umberto, riuscendo a portare via tutto il contenuto della cassaforte. Il furto, compiuto in soli tre minuti, ha lasciato i gestori in stato di shock, segnando un brutto colpo per l’attività, fino a quel momento mai vittima di simili rapine. Anche in questo caso, i malviventi sono fuggiti a bordo di un’Audi, sottolineando una costante nei loro spostamenti.
La notte del 28 ottobre ha visto ulteriori sviluppi. In quell’occasione, un negozio di compro oro a Corato è stato forzato, ma i ladri hanno trovato solo denaro contante, non quantificato. Nella stessa notte, un’altra rapina è avvenuta a Bitonto, dove i ladri sono riusciti a portare via un ingente bottino, fuggendo ancora una volta a bordo di un’Audi. Questi eventi hanno evidenziato una crescente audacia della banda, che ha continuato a colpire senza paura.
La sequenza di eventi non è solo un racconto di furti, ma un’indagine che mette in luce una rete criminale ben organizzata, capace di muoversi rapidamente tra Puglia e Basilicata. L’uso ricorrente dell’Audi nei vari colpi suggerisce che si tratta di un gruppo affiatato, in grado di colpire diversi obiettivi in breve tempo.
Le forze dell’ordine stanno intensificando le indagini, analizzando i collegamenti tra i vari episodi e cercando di mettere fine a questa ondata di furti. I commercianti, nel frattempo, vivono con la paura di essere i prossimi bersagli di una banda che sembra aver dichiarato guerra ai “Compro Oro” della regione.