“Emergenza, emergenza. Ma quale emergenza. Se fosse vero non avrebbero fatto passare inutilmente il sabato e forse la domenica. Quando c’é una vera emergenza non ci sono sabati o domeniche. Ma neppure Natale e Pasqua. Ci saremmo aspettati che questa mattina (ieri ndc) si fosse continuato a lavorare. Invece quì non c’é nessuno. A che serve che ci abbiano fatto sgomberare le nostre case; a che serve aver mandato la gente in albergo o in alloggi di fortuna. Ma questi disagi non li avremmo potuti evitare? Invece ci hanno notificato l’ordinanza di sgombero sulla quale, poi, ci sarebbero da dire mille cose. Pensate che abbiamo dovuto firmato un documento sul quale c’é scritto che la casa dissestata la dobbiamo riparare noi. Capite? Poi verbalmente ci hanno detto di lasciar perdere, che non dobbiamo fare niente. E allora a che serve l’ordinanza. Capite? Si sono cautelati alle nostre spalle”.

L’assessore Canuto accompagna sotto la pioggia il geologo per gli accertamenti. A destra l’arch. Marta Caliolo.
Antonio Pedone (sopra nella foto) è arrabbiatissimo. “Mi hanno mandato con la mia famiglia in un bed breakfast dove c’é solo una sedia, senza un tavolo e dove lunedì dovranno mandare gli operai del Comune per togliere un muro e ricavare una cucina. C’é emergenza e rinviano a lunedì. E a mezzogiorno dove porto la mia famiglia per il pranzo. Vuol dire che torneremo a casa nostra?”. Antonio assieme alla moglie e ai due figli, il più piccolo di 2 anni e mezzo, stanno vivendo grossi disagi .Sono stati alloggiati in un bed breakfast che dista da casa sua più o meno 10 metri, in piazzetta Dei Ferdinando.”Attaccata al bed breakfast c’é una abitazione che è stata fatta sgomberare. Capite? A questo pu nto potevo benissimo restare a casa mia”.