E basta! Non è più possibile vedere queste scene. Agli uffici della Posta Centrale l’uscita di emergenza, che allo stesso tempo viene utilizzata come ingresso ed uscita dei disabili, è bloccata su un’auto di grossa cilindrata.
I lettori ci scrivono
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La targa c’è, ma chi doveva prenderla?
Quante volte ci si è recati in quel ufficio negli ultimi 10-15 anni per spedire una raccomandata, sbrigare una qualsiasi pratica, e si è sentiti dire particolarmente da arbuste signore che per fortuna non si vedono più “e oggi vieni? passa domani” CONVINTE e a questo punto abituate che questo modo di fare si poteva fare,,, e ora qualcuno entra con la macchina pure in ufficio, dall’entrata dei disabili si aggiunge
In classica salsa mesagnese: volere entrare con la macchina pure nei negozi e figuriamoci in quella posta, ma per entrare nel merito dei problemi che in modo particolare in questo paese non si sono mai risolti. Oltre al essere rimandati al giorno dopo, in continuazione, personalmente ho perso il conto, alla RISPOSTA che il tempo personale di chi si rivolge ad uno SPORTELLO non è quello di chi DEVE fare il suo dovere…quante volte si è sentito “RIVENDICARE” “io qui stò lavorando” lavorando? ora qui lo possiamo ribattere chiamando pure in causa l’articolo 22 della costituzione, prima che una macchina… Leggi di più »
La macchina però ancora la sta…certo che si sente un gran parlare in questi gironi di far cassa con gli automobilisti…di fattori culturali che giustificherebbero certe scelte…ma a fare le cose classiche non stavamo tutti meglio?
Di quì gli ausiliari per la sosta ci passano? Solo per curiosità, non si sa mai.