“Leggiamo l’articolo pubblicato ieri in data 02 Aprile 2026 sulla vostra redazione in merito al grave disagio per gli allagamenti sistematici a cui è sottoposto il quartiere Manfredonia, ed in particolare, sulle gravissime affermazioni riportate dal direttore, fornite da un non ben definito dipendente dell’Ufficio dei Lavori Pubblic del Comune di Mesagne.
Si rimane a dir poco allibiti per le affermazioni riportate che denotano ignoranza e malafede. Innanzitutto, l’amministrazione conosce, o dovrebbe conoscere, il numero delle famiglie e i residenti del quartiere, che risultano ben oltre le 10 riportate nell’articolo.
Parliamo infatti di un quartiere urbano, con interventi edilizi di tipo diretto, in virtù delle urbanizzazioni primarie potenzialmente esistenti, quindi, anche la rete di smaltimento delle acque meteoriche. Questa
configurazione urbanistica, pertanto, ha consentito ai residenti, che ormai popolano in maniere densa e non
stagionale il quartiere cittadino, a poter realizzare le proprie abitazioni con un titolo edilizio rilasciato
regolarmente dall’ufficio tecnico del Comune di Mesagne.
Tale titolo abilitativo ha pertanto consentito, non solo la costruzione delle abitazioni, ma chiaramente anche le recinzioni così come riportate negli elaborati grafici anch’essi depositati presso gli uffici tecnici del Comune di Mesagne.
Risulta, pertanto, alquanto singolare e surreale quanto riportato dagli organi di stampa in merito ad interventi non autorizzati, non volendo utilizzare il termine offensivo di abusivi. Interventi peraltro concessi a seguito di regolare pagamenti di oneri concessori, anche esosi, proprio per le caratteristiche delle abitazioni e delle urbanizzazioni necessarie al quartiere cittadino.
Ribaltare le responsabilità degli allegamenti ai residenti per aver costruito dei muretti perimetrali, regolarmente autorizzati, risulta alquanto fantasioso, capzioso ed oltremodo offensivo nel riguardo degli
abitanti della suddetta zona. Tali affermazioni, denotano a nostro parere, un’elusione dello stato legittimo dell’edificato nonché dello stato dei luoghi.
Vorremo, infine, ricordare al non ben definito dipendente dei Lavori Pubblici, che il quartiere denominato
Manfredonia è citta di Mesagne, a tutti gli effetti, quindi, in base alle loro affermazioni sono tenuti a dare
priorità alle situazioni critiche di tutto l’abitato della città di Mesagne e non del solo centro abitato. Ciò in quanto gli abitanti del rione, come tutti gli abitanti di Mesagne, hanno regolarmente pagato gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria (Bucalossi), senza avere gli stessi servizi del resto della cittadinanza.
Alla luce di quanto sopra evidenziato, laddove fossero attendibili le dichiarazioni del succitato tecnico comunale così come riportate dal Direttore del quotidiano MesagneSera, ritenendo le stesse profondamente
offensive nei riguardi di tutti gli abitanti della Zona Manfredonia, pretendiamo le scuse e i chiarimenti di chi
ha fatto/fornito tali affermazioni, facendo intendere che la gente del quartiere ha causato tali problematiche
nel totale disprezzo delle leggi in vigore. Sarebbe opportuno e cosa assai gradita se il suddetto tecnico fornisse i propri dati identificativi al fine di incardinare un sano e proficuo confronto teso alla risoluzione dell’anzidetto problema onde evitare il ripetersi di tali disastri che recano danni inenarrabili alle cose e alle persone. Resta bene inteso che laddove le nostre richieste rimanessero disattese sarà cura dei residenti della Zona Manfredonia intraprendere tutte le più opportune azioni giudiziarie tanto in sede civile quanto in quella penale nel supremo intento di salvaguardare la dignità, i sacrifici e tutti i danni riportati a causa della inedia dell’Amministrazione Comunale rispetto alla soluzione dell’annosa vicenda.
Si confida, pertanto, che tale comunicato possa aprire la strada per un sano confronto dialettico con le istituzioni mesagnese al fine di dare la giusta dignità a tutti gli abitanti della Zona Manfredonia. Ringraziamo il direttore per la disponibilità manifestata nell’accogliere tale nostra istanza”
I residenti del quartiere Manfredonia.