E’ inammissibile che il maxi buco della Sanità Pugliese di oltre 400 milioni si possa coprire con la chiusura degli ospedali e con l’aumento dell’addizionale Irpef. Nel mirino della probabile tagliola della Regione ci sono gli ospedali di Mesagne e San Pietro Vernotico. Questo significa ledere ulteriormente il diritto alla salute dei cittadini, già gravemente compromesso da una gestione ultraventennale fatta di sprechi e clientelismo. Prima di chiudere gli ospedali e comprimere i servizi, i nostri politici ci spiegassero come hanno gestito in questi anni i primariati, le unità operative complesse, gli incarichi nel management sanitario di vertice. Urge una riorganizzazione della sanità pubblica nella nostra Regione.Â
Il buco non si copre chiudendo altri ospedali. Non si gioca con la salute dei cittadini
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