Così finisce il capitolo Canile, un ennesimo capitolo della mia vita che porto a termine, come tanti altri capitoli professionali e personali. Capitolo iniziato con me ventenne, studente di medicina veterinaria, pieno di entusiasmo e con la voglia di dedicarmi ai cani. Chiudo l’esperienza perché è sopraggiunta una nuova opportunità lavorativa presso l’ASL di Brindisi, che sarebbe incompatibile con l’attività presso il Canile. Probabilmente è il cosiddetto giro di boa o comunque una nuova esperienza da provare. “Girando sempre su se stessi, vedendo e facendo sempre le stesse cose, si perde l’abitudine e la possibilità di esercitare la propria intelligenza. “Lentamente tutto si chiude, si indurisce e si atrofizza come un muscolo”. (Albert Camus)
Ringrazio tutti i componenti della cooperativa Terraviva, Sergio Guarini, Giuseppe Stranieri, Luigi Profilo, Sandro Molfetta, Ronzino, Marcello, Lucia e i volontari Ivonne Falcone, Liliana Mola, Mirko Marchionna, Serena Albanese, Cecilia Flumian per questi anni trascorsi insieme, per il rispetto e l’educazione avuta nei miei confronti; ringrazio la dott.ssa Andriola, responsabile randagismo, per l’estrema professionalità e la comprensione; ringrazio il sindaco Matarrelli per la sensibilità nei confronti del benessere animale e per aver finalmente concretizzato le richieste fatte negli anni per migliorare la vita dei soggetti ospitati ( pedane, lampade riscaldanti, box più confortevoli). Mi auguro che tutti quei cani siano adottati e che sia stravolta la loro vita, come sta succedendo a me.