Al Capo dello Stato va attribuita ampia autorità,
che è distinta dal potere legale e dalla popolarità.
Non è autoritaria e prescinde dal comandare
e le potenzialità dei cittadini deve assecondare.
Il Capo dello Stato non ha solo potere legale:
è sintesi della Nazione, come unità storica e morale.
E’ colui che indica ai cittadini i valori della coesistenza,
emersi durante il Risorgimento e durante la Resistenza.
Berlusconi non è proponibile come Capo dello Sato,
perché portatore di interessi privati e per il suo passato.
Ha strapotere economico con cui compera parlamentari;
fece approvare leggi ad personam per sé e per i suoi pari;
cosi il potere giudiziario a quello esecutivo fu sottomesso
e senza alcun freno morale il “bunga bunga” si è concesso.
E’ fazioso, divisivo, e non sincero antifascista,
sa ad arte fingere di essere liberale ed europeista.
Non gode credito sulla scena internazionale
e non ottiene oltretutto fiducia nella realtà nazionale.
Insomma non ha l’autorità proprio di un Presidente;
speriamo che sia apertamente respinto e perdente.
Chi lo appoggia, salvo eccezioni, lo fa per denaro;
vende così la sua anima ad un prezzo assai caro.
Il loro “io” si inaridisce insieme alla propria intelligenza;
insomma è un vero spettacolo indecente; è indecenza.
Tutto ciò è alienazione; è scelleratezza;
come si dice a Napoli è una vera schifezza.
Pasquino, gennaio 2022