Caro Pino, sapendo della tua lunga e ininterrotta amicizia con Fulvio, immagino anche la tua sofferenza che ti posso garantire, coinvolge anche me. Per questo, nonostante non amo glorificare alcuno post mortem, mi è sembrato doveroso ricordarlo in poche righe. Non avendo recapiti telefonici della moglie, né conoscenza diretta dei figli, ti prego di farlo avere alla famiglia e di dare loro personalmente. Le mie più sentite condoglianze e un forte abbraccio. Affido a te la valutazione sulla opportunità della pubblicazione. Grazie. Cosimuccio
Carissimi, anche se lontano da Mesagne, ho appena letto con grande dispiacere e amarezza, della prematura e improvvisa scomparsa del caro Amico Fulvio. Nell’esprimere la vicinanza al dolore della moglie, dei figli e della famiglia tutta, per i sentimenti di amicizia e stima che anche a distanza provavo per lui, non posso sottrarmi a delinearne un breve ricordo. Fulvio era una persona stimata e apprezzata da tanti amici e da tanti Cittadini che lo conoscevano, per la sua serietà professionale e per il suo impegno nella Scuola, per la vicinanza a tante generazioni di Studenti, per il suo instancabile impegno sociale in particolare nello Sport e soprattutto, nella politica e nelle istituzioni Cittadine. E’ doveroso ricordare, in tempi in cui la politica cancella memoria e ricordi, che Fulvio, è stato Assessore ai Servizi Sociali nella Giunta DC-PCI guidata dal Sindaco Bardaro e di cui io ero ViceSindaco. Erano quelli, anni molto difficili per la Città che era frammentata, divisa, anche per i rapporti politici tra i nostri Partiti DC e PCI, che con indubbia differenza di ruoli, DC sempre al governo e PCI sempre all’opposizione, comunque elettoralmente insieme, rappresentavano la stragrande maggioranza della popolazione. Erano anni in cui la Politica, pur tra limiti e insufficienze, era partecipata e vissuta da ognuno di noi e da tanti Cittadini per i quali i Partiti, erano ancora un riferimento ideale e valoriale.
Amministrativamente, non erano certo periodi esaltanti, le crisi continue e la mancanza di risposte ai tanti bisogni della Città, determinavano una situazione di vera emergenza politica, sociale, economica e soprattutto civile, che favoriva l’emergere di una criminalità organizzata, sempre più visibile e arrogante, che tendeva ad incutere nella Città timore e sottomissione.
Nacque da questa consapevolezza, la riflessione dei nostri partiti, soprattutto dei dirigenti più giovani tra cui anche Fulvio, sulla necessità di una rottura netta, della contrapposizione ideologica che ci caratterizzava, per realizzare insieme, il necessario e profondo cambiamento, del governo cittadino. Responsabilità, coraggio e visione del futuro, furono alla base della costituzione della cosiddetta Giunta Anomala DC-PCI. Una esperienza amministrativa, divenuta e riconosciuta poi dai più negli anni, come l’avvio del “Rinascimento di Mesagne”. Fulvio fu un convinto sostenitore di quel progetto e ne divenne come Amministratore, interprete diligente e fortemente impegnato, in un settore strategico come quello dei Servizi Sociali.
Uno dei suoi primi impegni fu la realizzazione e la inaugurazione del Centro Polivalente Anziani poi intitolato al Poeta Bardicchia, che fu accolto con entusiasmo dai tanti Anziani che fino ad allora, avevano avuto solo le panchine della villa come luogo di incontro. Tra l’altro, mi piace ricordare come obiettivo amministrativo prioritario, Fulvio fece parte insieme a me e al Sindaco, della ristretta delegazione che incontrò la Presidenza della Commissione Antimafia nella sede di Palazzo Macuto a Roma. In quegli anni di vicinanza e comune impegno di tutta la Giunta, si rafforzò anche la nostra amicizia e il rapporto umano, di condivisione valoriale e di stima, rimasta immutata nel tempo.
Credo sia giusto in questa occasione, nell’esprimere a livello personale e politico i sentimenti di un profondo cordoglio e le più sentite condoglianze, ricordare e dare merito all’impegno di Fulvio, che insieme a tanti in quegli anni, si prodigarono e avviarono quel cambiamento amministrativo auspicato dai Cittadini che parteciparono convintamente al percorso, per iniziare così la ricostruzione della Città, la Mesagne che oggi tutti amiamo, la Città invidiata nel territorio provinciale e di cui tutti oggi meniamo vanto, senza ricordare la storia, senza avere memoria di quanto impegno, di quanto coraggio, di quanta fatica vera, sia stata necessaria in questo non breve percorso. Un abbraccio Fulvio e che la terra ti sia lieve.