il Tribunale Penale di Brindisi, nella giornata di oggi, ha pronunciato sentenza di condanna a 10 mesi di reclusione ed al risarcimento dei danni nei confronti di un uomo residente in tale città, avendolo ritenuto responsabile di due episodi incendiari (incendio di un negozio e di un furgone) effettuati, a scopo intimidatorio, in due nottate diverse, in danno di un imprenditore mesagnese, titolare di un’attività nel capoluogo brindisino. Il Tribunale ha sposato la tesi della colpevolezza, sostenuta dal Pubblico Ministero e dall’avv. Jacopo Antonio Ahmad, difensore della vittima. Alla condanna si è giunti grazie ad una perizia disposta per accertare la compatibilità somatica tra l’autore degli incendi, immortalato da numerose telecamere di videosorveglianza presenti in città, e l’imputato: il perito ha concordato con quanto sostenuto dal difensore della vittima, che aveva evidenziato come il soggetto inquadrato dalle telecamere avesse gli stessi (singolari) tratti somatici dell’imputato. Il deposito della motivazione è atteso entro il termine previsto dalla legge; successivamente, il difensore dell’imputato potrà proporre eventuale impugnazione.
Incendiò negozio e furgone di un imprenditore mesagnese: condannato
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