Il neo consigliere regionale Mauro Vizzino è stato raggiunto da un avviso di conclusione delle indagini per l’ipotesi di peculato in continuazione commesso da impiegato presso il Cup dell’Asl di Brindisi. Vizzino avrebbe fatto risultare non eseguite alcune prestazioni che invece lo erano state appropriandosi di circa 1192 euro. Con Vizzino è stato accusato anche Alessandro Coccioli, 40 anni, di Mesagne, che insieme a Vizzino lavorava per la ditta Svimservice che all’epoca dei fatti gestiva il servizio. Secondo quanto accertato dal pm del tribunale di Brindisi, Milto Stefano De Nozza (nella foto), Vizzino faceva risultare non eseguite alcune prestazioni che lo erano invece state tramite uno storno inserito nel sistema informatico. Vizzino avrebbe attivato procedure di “falsa” restituzione ai pazienti di diversi importi che variano dai 4 ai 70 euro, appropriandosi così di una somma complessiva pari a 1192 euro. Nel corso delle indagini è stato accertato che i pazienti non avrebbero mai ottenuto la restituzione delle somme. I fatti sarebbero avvenuti tra il 2009 al 2012.
Indagato per peculato il neoconsigliere regionale Vizzino
Post precedente
“Io ci credo”: continua il nostro impegno per Mesagne
Iscriviti
0 Commenti
il più vecchio