Interrogazione dei consiglieri Francesco Mingolla, Fernando Orsini e Alessandro Pastore sulla transazione tra il Comune di Mesagne e la cooperativa sociale San Bernardo, in proprio e quale capogruppo dell’Ati composta con Coop. Sociale “Lavoro & Progresso” e Soc. Coop. “Fuori dal Sommerso”. I fatti. A febbraio dello scorso anno, ad istanza della “San Bernardo”, in proprio e quale capogruppo dell’Ati, fu notificato al Comune di Mesagne un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Brindisi per il pagamento della somma complessiva di oltre un milione di euro. Un mese dopo la giunta municipale deliberò di proporre opposizione a detta ingiunzione sulla base, fra l’altro, di una presunta carenza di legittimazione passiva del Comune di Mesagne. Successivamente la giunta municipale deliberò di accogliere una proposta di transazione formulata dal legale rappresentante della“S. Bernardo” che si obbligava a non azionare il decreto ingiuntivo in questione ed a non intraprendere alcuna azione esecutiva nei confronti del Comune di Mesagne fino al 31 marzo 2016; a continuare il servizio su tutti i territori dell’Ambito nr. 4 secondo le necessità richieste e senza alcuna soluzione di continuità, mantenendo lo stato occupazionale esistente in quel momento; a rinunciare alle spese processuali liquidate. Da parte sua il Comune di Mesagne si impegnava, previa rinuncia ad interporre opposizione avverso il decreto ingiuntivo, a ripianare la situazione debitoria mediante il pagamento di € 150.000,00 entro 10 giorni dalla sottoscrizione della transazione; una somma pari al 60% dei finanziamenti erogati dalla Regione Puglia, per i servizi in questione, che sarebbero stati liquidati entro la fine del 2015 e, in ogni caso, al momento della effettiva liquidazione; il saldo restante, compresi interessi, entro e non oltre il 31 marzo 2016. Il Comune di Mesagne, con lo stesso provvedimento giuntale, si impegnava a «richiedere quanto dovuto dagli enti preposti, Regione, Provincia e Comuni dell’Ambito di Zona n.4 alla Coop. Soc. “San Bernardo. Con l’atto transattivo si prevedeva espressamente che «…il mancato adempimento…da parte del Comune avrebbe comportato l’immediata risoluzione dell’accordo”.
A questo punto i consiglieri comunali del Pd hanno chiesto al Sindaco: se è stato regolarmente e del tutto adempiuto quanto espressamente previsto nell’atto di transazione ed in caso negativo quali sono gli intendimenti in merito da parte del sindaco e della giunta comunale per farvi fronte; in caso positivo, in quali date sono stati corrisposti i relativi importi e su quali capitoli del bilancio 2015 e 2016 sono state imputate le somme corrisposte; se i servizi forniti dalla “S. Beranrdo” sono stati regolarmente resi su tutti i territori dell’Ambito nr. 4 senza alcuna soluzione di continuità e se la stessa ha mantenuto lo stato occupazionale esistente al momento della intervenuta transazione; se è stato richiesto, ed eventualmente con quali atti, «quanto dovuto dagli enti preposti Regione, Provincia e Comuni dell’Ambito di Zona n. 4 alla Coop. Soc. “S. Bernardo Onlus a r.l.”» in proprio e quale capofila della sopra indicata Ati»; se ed eventualmente quali somme ed in quali date hanno corrisposto i Comuni dell’Ambito di Zona n. 4 in relazione alla debitoria oggetto del decreto ingiuntivo notificato al Comune di Mesagne ad ottobre dello scorso anno.
Interrogazione urgente del Pd sulla transazione tra Comune e Cooperativa San Bernardo
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