
Vanni Bramati
L’attore Vanni Bramati presenta “Verso nord”, il film che svela il raccapricciante business sul traffico di bambini in Puglia. Questa sera, martedì 9 agosto a Mesagne, nell’atrio del castello, ore 21:00. Ingresso 3 € Info 327.423772. Presenta Anna Rita Pinto.
L’evento inserito nel cartellone “Mesagne Estate 2016” è di particolare rilievo non solo per la trama nata da lunghe ricerche sulla criminalità pugliese degli anni ’90 dove è emerso il raccapricciante business, con origine nel brindisino, del traffico di bambini immigrati clandestinamente al quale il film si è ispirato ma anche perché il regista, per questo film, si è avvalso della collaborazione della sceneggiatrice mesagnese Anna Rita Pinto, allora al suo esordio professionale nella capitale e con la quale, poi, ha scritto diversi altri film.
A parlarne col pubblico, oltre alla Pinto, sarà presente l’attore Vanni Bramati, già noto al grande pubblico per l’interpretazione di numerosi ruoli per il cinema e la televisione e soprattutto per aver vestito i panni, per ben quattro stagioni, del controverso e amatissimo agente Luciano Russo nella fortunata serie “La squadra”. Bramati, in “Verso nord”, interpreta un ruolo difficilissimo per il quale sarà facile odiarlo ma anche apprezzarne la sua bravura.
“Per me è un film importante dal quale la mia carriera professionale ha avuto inizio permettendomi di entrare dalla porta principale – afferma la sceneggiatrice mesagnese Anna Rita Pinto– e se dopo insistenti richieste del pubblico riproponiamo per la seconda volta questo film a Mesagne è perché questa è la città dove questa storia è germogliata. La prima volta abbiamo avuto Maurizio Mattioli a presentare la pellicola, che con la sua simpatia è riuscito a stemperare la tensione dell’argomento trattato. Ora, invece, ci affideremo alla sensibilità di Vanni Bramati che con delicatezza saprà accompagnare il pubblico nell’inferno che pur ignorandolo ci circonda.”
Ci si chiede fino a che punto certi spazi pubblici diventino privati e a pagamento a Mesagne.
Stai parlando poi del castello.
Qualcuno gli ricordi quando la gente senza essere intercettata da nessun finanziamento e senza essere oggetto di nessun comunicato, affollava le sale e i giardini dello stesso; cosa accadde? I lavoratori del castello… andarono al comune per imporre un freno a tanto afflusso, poi si sono inventati pure i finanzimenti per riaffollare il centro storico!