La mamma degli imbecilli è sempre incinta. Primo atto vandalico questa notte nel parco di rigenerazione urbana che sta per sorgere nell’area dell’ex campo sportivo di via Sasso. I soliti vandali hanno imbrattato con una scritta di vernice nera un percorso in legno. La struttura, della quale tutti i mesagnesi dovrebbero essere orgogliosi, non è stata ancora completata e se saranno rispettate le previsioni, dovrebbe essere consegnata alla città a metà aprile. Come era facile prevedere, bisogna subito pensare a come proteggere il parco da chi la notte gira indisturbato per la città. Saranno istallate le telecamere di sorveglianza. Ma saranno sufficienti? Sicuramente sarà previsto anche un servizio di vigilanza. Ma, forse, sarebbe opportuno, almeno inizialmente e in attesa di soluzioni più adeguate, lasciare la rete metallica posta sul perimetro del parco. Ci rendiamo conto che recintare la struttura è in stridente contrasto con il concetto di parco aperto e integrato al quartiere e alla città. Ma tant’è. Poi bisognerà provvedere subito alla gestione dello stesso prima che sia usufruibile alla città. Non solo. Bisognerà che i mesagnesi, ed in particolari i residenti del quartiere, siano i primi vigilanti sino a quando il grado di civiltà dei soliti imbecilli non sarà maturato. Perché se questi atti vandalici dovessero continuare, sarebbero vanificati tutti gli sforzi fatti dall’Amministrazione comunale di arricchire di un parco la città ed il quartiere. Mesagne, purtroppo, non è nuova a questi atti di vandalismo che non possono essere tollerati perché figli dell’inciviltà e della maleducazione. La irresponsabilità di chi compie tali gesti è enorme perché dimostra che questa gente disprezza i civici valori. Dall’inciviltà dovrebbe nascere la civiltà e, contro chi sporca e deturpa, ci dovrà essere una levata di scudi. Nessuno deve stare con le mani in mano ad assistere inerme alle azioni di chi degrada la città.
Contro gli incivili non c’è recinzione che tenga…forse è il caso di recintare coloro che commettono questo scempio. ..che a mio dire è un reato e come tale deve essere punito
Che tristezza, non è possibile, non vorrei essere genitore di questi vandali, non saprei dove nascondermi per la vergogna di aver generato tanta pochezza!
Meravigliarsi, e di cosa?
Fatevi un giro in alcune scuole materne ed elementari di Mesagne, scoprirete che i “vandali” cercano solo di riprodurre lo stato in cui esse si trovano.
Il vandalismo è un atto di autodistruzione, un atto contro la società a cui si appartiene e di cui si disconosce in un certo senso l’appartenenza. Atti di vandalismo crescenti denotano che la nostra società non fa abbastanza per i nostri figli tanto che quei figli per “farsi notare” sfasciano, deturpano, schiamazzano. Non basta recriminare contro i vandali occorrono azioni di prevenzione e di educazione a più livelli: famiglia, scuola, istituzioni. Purtroppo l’esempio che diamo ai nostri ragazzi, ammettiamolo, non è il più delle volte esemplare! Si raccoglie sempre quel che si semina.
Questi imbecilli li prenderei a bastonate guarda..