L”ispettorato territoriale del lavoro di Brindisi ha chiuso una attività edile della provincia in quanto, a seguito di una ispezione, ha trovato alcune gravi irregolarità tra cui lavoratori che non erano stati sottoposti ad alcuna sorveglianza sanitaria obbligatoria. Inoltre, l’impresa è risultata sprovvista della necessaria patente a crediti, essenziale per operare nel settore edile. Due operai lavoravano in nero, rappresentando un caso di lavoro sommerso al 100 per cento. Oltre al provvedimento di sospensione dell’attività, è stata contestata una sanzione amministrativa di 2.000 euro per l’impiego di lavoratori in nero, oltre 1.400 euro per la mancata sorveglianza sanitaria e ulteriori 2.000 euro per l’assenza della patente a crediti, per un totale che supera i 5.400 euro. L’impresa è stata allontanata dal cantiere, che rimarrà chiuso fino alla regolarizzazione delle posizioni.
Lavoratori in nero: chiuso un cantiere edile
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