Domani saranno chiamati singolarmente per definire le proprie situazioni. Per il momento il sindaco Molfetta avrebbe assicurato che i quattro-cinque casi più gravi saranno rivisti. “Per il momento non abbiamo nulla di certo. Aspettiamo domani e vedremo. Dopo tante delusioni non vogliono anticipare nulla. Hanno promesso che valuteranno la gravità dei singoli casi. Non ci sarebbe dovuto essere un taglio generalizzato in orizzontale. Non l’hanno fatto ed hanno sbagliato”, dichiarano i genitori che hanno incontrato il Sindaco. E aggiungono: “L’avrebbero dovuto fare prima. Il Sindaco si è addossato tutte le responsabilità e si è scusato dell’accaduto dicendoci che gli uffici hanno agito in modo sbagliato. Ha anche ammesso che c’è stato un errore nella comunicazione in quanto abbiamo saputo della riduzione delle ore dalle operatrici che vengono a casa e non dal Comune. Ha ammesso che il caso è stato gestito male”.
Il signor Guarini (nella foto) è appena arrivato dal Perrino di Brindisi dove è ricoverato da alcuni giorni il “suo” Alberto, 47 anni.
I primi ad arrivare questa mattina in municipio sono Teodoro Miccoli e Anna Distante (nella foto), i genitori di Antonio, 26 anni. “Da 26 anni, da quando è nato Antonio, la
nostra vita è una via crucis”, dicono. Antonio subì una lesione cerebrale durante il parto. “Ha bisogno di tutto 24 ore su 24 – aggiungono -. Attualmente ha la febbre ed a casa sono andate le due nonne che sono molto vecchie e con i loro problemi fisici”. Antonio vive con una barra di ferro nella colonna vertebrale ed un mouse nello stomaco con una sondina.
Antonietta Paciulo ieri è stata intervistata dagli inviati del TG regionale. Alla “sua” Sabrina dopo i tagli è rimasta solo un’ora di assistenza nonostante la grave malattia neurovegetativa denominata “leucodistrofia di Alexander”.
Giulia Cavallo, mamma di Serena, oggi di 30 anni, racconta che la bimba nacque prematura ed ebbe gravi complicazioni, è non vedente e c’è bisogno di un’assistenza continua. Queste le storie di chi soffre su cui lo Stato vuole risparmiare.

E’ vergognoso assistere a simili avvenimenti. In maniera quasi assurda si possono accettare: strade dissestate, mancanza di illuminazione, ecc…Ma assistere ad una dignità calpestata è inaccettabile.
Sono delusa e pentita di aver votato questo sindaco.
Signora Sara, non deve essere pentita per aver votato il sindaco Molfetta, il principio che il Sindaco sta cercando di diffondere è lo stesso principio che si annida in ogni famiglia, ossia, se i soldi che escono sono di più di quelle che entrano, è logico che si va incontro a fare del debito per poter tirare avanti la baracca, ed è quello che le passate amministrazioni hanno “scialato” in maniera irresponsabile, forse traendo anche vantaggi elettorali, e badi bene Sig.ra Sara a chi è in politica o ancora peggio, chi ha sempre vissuto di politica senza mai lavorare nella… Leggi di più »
Cmq. Sign.Giuseppe
Se vi fossero meno persone che girano senza dimora nel Comune e se lo stipendio fosse dimezzato..credo che rimarrebbe qualcosa x le persone in difficolta seria.
Gent.le Sig. Giuseppe, con la sua risposta sta facendo quello che i nostri politici fanno ogni giorno (in tv, per le vie della città, ecc…) ossia scaricare le colpe su altri o additare le passate amministrazioni. Io da cittadina le rispondo che sono stufa di questo atteggiamento. Occorrono fatti e non parole. I problemi si affrontano di petto. Io pago regolarmente le tasse ed esigo che dinnanzi a certe situazioni, chi mi rappresenta deve fare anche i salti mortali per aiutare questa gente. Gli stessi salti mortali che fa la gente onesta quando si ritrova a pagare le cartelle inviate… Leggi di più »
Sig.ra Sara, mi appello a questa frase di di Enzo Biagi : Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. Buonasera!