(di Gino Stasi, educatore) 20 novembre 1989-20 novembre 2023. 34 anni dopo, la convenzione sui diritti dell’infanzia approvata dall’assemblea generale delle Nazioni Unite, é come se non fosse mai esistita.
I diritti dei bambini continuano a essere violati con inaudita Disumanità. Mai come oggi, sono le prime vittime della guerra e l’ONU, l’organizzazione che più di tutte dovrebbe difenderli, ancora una volta gioca la parte delle tre scimmiette: vede poco, sente meno e fa finta di parlare. Le politiche militari di paesi come Usa e Israele dimostrano di non avere alcun interesse né per la pace, né per le vite umane. In un mese di bombardamenti e raid su Gaza, migliaia di bambini sono finiti a pezzi e tanti altri di loro hanno riportato amputazioni per non parlare di ripercussioni psicologici che ne verranno. A centinaia di migliaia non hanno più un tetto per dormire e mangiare. Hanno perso parenti e amici non hanno più la possibilità di studiare perché le scuole sono state abbattute con i loro insegnanti. Il rientro a scuola possono solo sognarlo. Nessuno dovrebbe mai essere esposto a tale violenza, primi fra tutti i bambini. Chiediamo che le autorità di Governo mettano in campo tutti i mezzi possibili per riportare il diritto Internazionale al centro di ogni decisione politica, così come o soprattutto i Diritti dell’Infanzia, sancita dall’omonima convezione Onu, Possa essere ripristinata.
L’eccidio dei bambini deve finire
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