D. C., il 28enne mesagnese massacrato di botte da A. B., 40 anni,  ieri mattina poco prima delle ore 9 in piazza Orsini del Balzo, è attualmente ricoverato presso l’ospedale Perrino di Brindisi per “trauma cranio facciale con frattura delle ossa nasali e varie escoriazioni. Prognosi 30 giorni salvo complicazioni”. Questa mattina il personale medico specializzato del Perrino farà altre valutazioni. Intanto la dr. Rosalba Cotardo, Dirigente del Commissariato di Polizia di Mesagne, ha ricostruito l’incredibile vicenda ed ha ascoltato le persone che conoscono Danilo e Antonio. Il primo è un giovane con molti problemi esistenziali che vive della solidarietà di quanti lo conoscono.
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E’ stato più volte assistito anche dai Servizi Sociali Comunali che, ultimamente, gli avevano trovato un letto presso la struttura pubblica di contrada Misericordia per evitare che tornasse a vivere nel tugurio del centro storico privo dei servizi essenziali. I motivi che hanno scatenato la violentissima reazione del Bianchetto che, al contrario di Cuomo, esile e gracile, ha una possente struttura fisica, sarebbe stato “un disaccordo sulla compravendita di un telefonino usato – come si legge nel comunicato stampa diramato ieri sera dal Commissariato di Polizia -. In particolare sembrerebbe che la vittima avrebbe venduto al suo aggressore nei giorni scorsi, un telefonino che non ha riscontrato il gradimento di quest’ultimo il quale avrebbe preteso di riavere indietro il denaro corrispondente al prezzo di acquisto. Non disponendo della somma, L’aggressore dopo aver minacciato di morte La vittima, l’ha colpito al volto con dei pugni provocandogli la frattura delle ossa nasali ed una copiosa fuoriuscita di sostanza ematica”. L’aggressore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria a piede libero per il reato di lesioni. Nelle foto della polizia le numerose macchie di sangue presenti sul sagrato di chiesa Sant’Anna e nelle sue vicinanze.
 