Ieri mattina, Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo, lo street art mesagnese già famoso nel mondo, ha preso visione dei muri (attigui al nuovo parco) che avrà a disposizione per “dargli un’anima”. Millo, accompagnato da papà Luigi, ieri ha incontrato il sindaco Pompeo Molfetta col quale ha discusso tempi e modi per la realizzazione dell’opera. Classe 1979, negli anni Millo si è fatto conoscere nella scena della street art. Vincitore di numerosi premi, dopo Torino. Roma, Milano, Londra, Parigi e Rio de Janeiro, solo alcune città dove è possibile ammirare i suoi lavori, per la prima volta porterà la sua arte nella sua cittÃ
natale. Cosa disegnerà ? “Non lo so – ha detto -. Domani inizierò a lavorare e vedremo che ne verrà fuori. Volevo rendermi conto dei muri dal vivo per capire. C’é quella divisione in mezzo e devo capire cosa fare per dare una certa continuità al lavoro”. Cavi di fili elettrici, tubature di gas e acqua sui muri. “Non saranno un problema perché potrò minitezzare tutto. Ha già lavorato con queste problematiche”. I tempi? “Dovrei impiegare due o tre giorni per ogni muro. Sono quattro per cui in dieci giorni dovrei completare”.
Millo avrebbe voluto rinviare tutto a marzo del prossimo anno perché è’ oberato d’impegni. Non è stato possibile e, per abbreviare i tempi, lavorerà mattina e pomeriggio. E’ arrivato solo ieri da Pescara, dove vive quando è in Italia. Ultimamente è stato a Safi in Marocco, in Cina a Shanghai, in Australia e in Thailandia. L’anno scorso ha portato la sua street art a Porto, Cascais e Lisbona in Portogallo, in Lituania e Lettonia. In questi giorni è nella “sua” Mesagne. “Peccato che abbia poco tempo. Se ne avessi avuto di più, avrei potuto approfittarne per lavorare a giorni alterni: un giorno per dipingere ed un giorno per mangiare le polpette”. Ride. “Devo subito ripartire subito per il Portogallo, a Vero, poi subito in
Norvegia, a Bodo, a 3 mila km da Oslo, al fresco, e poi nell’Antartico. Mi hanno già prenotato i biglietti aerei. Poi ho un lavoro in Ucraina a Kiev, subito devo tornare in Cina e ad agosto in Brasile”.
Per Millo è importante il lavoro che farà  a Mesagne. “So che c’è grande aspettativa, sono sotto pressione. Se non viene bene, povero Sindaco”. Scherza e tranquillizza Pompeo Molfetta. “Quando abbiamo lanciato questa singolare idea – lo interrompe il Sindaco -, forse un pò spinta per la nostra città , temevamo che non sarebbe stata accettata. Invece posso dire c’é stata una risposta positiva. Temevamo che sarebbe stato difficile farla passare, invece evidentemente la gente è più avanti di noi. Nel mare di polemiche che si sono scatenate sul parco l’unica cosa sulla quale non si è detto nulla è proprio la proposta di far dipingere i muri da Millo.  L’aspettativa è davvero notevole. Abbiamo l’ambizione di far passare questo posto come un luogo di studio. La stret art ormai è ormai dentro a tutti i progetti di qualificazione dei quartieri delle città , è una esperienza molto avanzata che volevamo fare nostra”.
Millo ha ammirato visto il nuovo parco cittadino. Per un momento non gli è parso di essere a Mesagne. “Sembra una città del Nord Europa. Se avessi lanciato questa proposta a mio padre (ingegnere con studio in piazza Porta Grande ndd) 7-8 anni fa, mi avrebbe preso per pazzo. Ci sono piante bellissime. Il problema sarà saperlo mantenere”.
Millo, che ha voluto condividere con i Boom Da Bash, amici d’infanzia, disegnando la copertina del loro ultimo album, da oggi è a lavoro.
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