Tanto, tantissimo. Forse troppo. Se poi ci si mette di mezzo anche la burocrazia e l’indisponibilità dei dirigenti comunali a non interpretare i regolamenti, la cifra aumenta. Ultimamente è accaduto a due famiglie mesagnesi che hanno dovuto pagare il diritto fisso di trasporto della salma due volte: al Comune di Latiano e a quello di Mesagne. I regolamenti comunali stabiliscono che per trasportare una salma bisogna pagare un diritto fisso di trasporto di 100 euro. Ma che la tassa si debba raddoppiare quando la salma tocca due Comuni è davvero eccessivo.
La famiglia di un mesagnese deceduto in un casa di riposo a Latiano dove era ricoverato, ha pagato il diritto fisso prima al Comune di Latiano e successivamente al Comune di Mesagne dove si sono poi tenute le esequie. Un altro caso è accaduto la scorsa settimana sempre a Mesagne dove è deceduta una signora nativa di Latiano. Le esequie, ossia funerale e cerimonia religiosa, si sono tenute a Mesagne. Poi avendo la famiglia una cappella privata nel cimitero di Latiano, la salma è stata portata e sepolta in quel cimitero. Anche in questo caso la famiglia ha prima pagato al Comune di Mesagne e successivamente al Comune Latiano essendo la salma transitata su quel territorio. Le rimostranze non sono servite a nulla. Lo statuto dei due Comuni prevedono la tassa per il calpestio del suolo pubblico. Figuriamoci se questa tassa dovesse essere applicata per una salma trasportata da o per una città molto distante. Quante volte le imprese autorizzate hanno provveduto al trasporto delle salme da località lontane. A quel punto il morto farebbe carte false per …non morire.