L’oncologo Giuseppe Rizzi, 65 anni, originario di Bitonto, in servizio fino allo scorso mese di marzo nell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari (nella foto), è stato arrestato ai domiciliari dai carabinieri per essersi fatto pagare da un paziente per somministrargli un farmaco in realtà gratuito, perché a carico del servizio sanitario nazionale. Il medico aveva ottenuto 130 mila euro da un malato terminale di cancro. Ad incastrarlo il figlio del paziente che ha filmato gli incontri. L’ha incastrato con un video. Diceva al paziente: guarirai. Il paziente è morto ma ha avuto giustizia. Il gip del tribunale di Bari ha definito il comportamento del medico “disumano” e “senza alcuna pietà”.
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A Mesagne ne abbiamo avuto qualcun’altro di specie di medico che i più casi di fronte allo scoperto non ha esitato a farci sentire urla Questa è casa mia!!! Questa ê casa mia!!!
Per fortuna abbiamo immagazzinato le prove