Il Comune di Mesagne ha disposto l’immediata chiusura di una piscina privata per qualsiasi attività ricreativa, sportiva o associativa aperta al pubblico. La struttura potrà essere utilizzata solo dai residenti dell’immobile cui la piscina è asservita. Il provvedimento é stato emesso a seguito di accertamenti eseguiti da Polizia di Stato, Polizia Locale, Asl Brindisi e Ufficio Tecnico comunale che hanno verificato una serie di irregolarità amministrative, urbanistiche e igienico-sanitarie.
Durante il sopralluogo gli operatori hanno trovato all’interno della piscina circa 40 persone ed hanno riscontrato che l’accesso avveniva previo pagamento di un biglietto d’ingresso e, in alcuni casi, la tessera associativa veniva rilasciata contestualmente all’ingresso degli utenti. Quindi la struttura di fatto era aperta al pubblico con modalità incompatibili con quelle di un circolo privato riservato esclusivamente ai soci.
Dalle verifiche è emerso che la piscina era autorizzata solo come pertinenza di un immobile ad uso residenziale. Infatti negli archivi comunali non sono stati rinvenuti titoli edilizi, urbanistici, amministrativi, commerciali o igienico-sanitari che ne consentano l’utilizzo per attività ricreative, sportive, associative o comunque aperte a soci, clienti e utenti. Un utilizzo difforme rispetto alla destinazione autorizzata, in assenza delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente. A ciò si aggiunge il provvedimento adottato dal Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) della Asl Brindisi, che ha disposto l’immediata sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande per le carenze igienico-sanitarie riscontrate durante le ispezioni.
La sospensione resterà in vigore fino alla completa eliminazione delle criticità e alle successive determinazioni dell’autorità sanitaria competente.
Con l’ordinanza il Comune impone l’immediata cessazione di ogni attività svolta nella piscina diversa dall’uso residenziale e vieta qualsiasi forma di accesso, gratuito o a pagamento, a soggetti esterni all’abitazione. La struttura potrà essere utilizzata esclusivamente dai residenti dell’immobile e, nei limiti consentiti dalla legge, dai loro ospiti, con esclusione di ogni utilizzo riconducibile ad attività commerciali, sportive, ricreative o aperte al pubblico. Contestualmente resta sospesa anche l’attività di somministrazione di alimenti e bevande fino alla revoca del provvedimento sanitario. foto di repertorio