Il movimento “Libero & Progressista” contesta il bando di gara espletato dall’Amministrazione comunale per la gestione del canile comunale di contrada Casa Calva. “Lo avevamo anticipato in Consiglio comunale – dicono – dove avevamo sottolineato che i vincoli del capitolato di gara avrebbero scoraggiato chiunque a gestire un servizio diventato ormai a perdere . Alcuni obblighi di legge hanno impedito la partecipazione alla gara della cooperativa sociale che gestisce il servizio da oltre 20anni”. E aggiungono: “Resta ancora irrisolto il problema dell’agibilità per cui i cani, non potendo entrare, sono solo circa 140 e non i 300 previsti. Avevamo detto che bisognava dare una nuova centralità alla struttura nell’ambito delle politiche del randagismo perché il quadro di riferimento è cambiato grazie ad una nuova e matura coscienza animalista che fa sì che ci siano in giro molti più cani adottati che cani randagi e che dietro la vigorosa spinta delle associazioni di volontariato si va verso la desegregazione degli animali e la chiusura dei canili lager, anche se il nostro non lo è mai stato. Continuano ad arrivare le fatture dei centri di accoglienza privati e le fatture delle centinaia di migliaia di euro spesi per ripristinare la funzionalità della struttura per veder rimosso il sequestro giudiziario. In futuro la spesa probabilmente non varrà l’impresa e bisogna cominciare ad attrezzarsi nell’interesse degli animali e degli operatori che lì dentro ci lavorano”.
Mesagne. Nessuno vuole più gestire il canile comunale
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