I carabinieri del Noe di Lecce hanno sequestrato a Mesagne l’azienda dell’imprenditore Vincenzo Montanaro, sita alla zona industriale in via Murri, responsabile di aver smaltito 17 tir di fanghi provenienti dallo smantellamento della Belleli, ex azienda operante nel porto di Taranto in terreni adibiti a uliveto o frutteto. Tredici le persone indagate. Nei mesi scorsi erano stati eseguiti sequestri preventivi di urgenza di terreni siti fra Mesagne e Brindisi, a ridosso della strada statale 7 per Taranto dove era stata accertata la gestione illecita di rifiuti speciali e l’esercizio di discarica abusiva. Secondo quanto accertato il materiale di risulta, costituito oltre che dai fanghi di anche da plastiche ed inerti da demolizioni edili, non poteva essere utilizzato per ripristini ambientali in terreni agricoli, essendo i fanghi utili solo per ricolmamenti in aree ad uso industriale con falda acquifera naturalmente salinizzata. Invece il materiale era stato mescolato col terreno dove sono stati piantati alberi di ulivo. Una operazione illegale e, inoltre, una minaccia per la salute pubblica per via della possibile contaminazione dei prodotti della terra. I particolari dell’operazione sono stati illustrati questa mattina in una conferenza stampa dal procuratore della Repubblica di Brindisi, Marco Dinapoli e dal maggiore Nicola Candido, comandante del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Lecce.
Mesagne. Sequestrata azienda che ha smaltito fanghi della Belleli e dell’Ilva
Post precedente
Come è andate a finire questa storia? Dopo che ci hanno avvelenato per chissà quanto tempo e ricordiamolo hanno aspettato 17 tir prima di beccarli con le mani nel sacco! Intanto ce li siam bevuti eppure mangiati!
E’ raccapricciante che la politica mesagnese così le numerose associazioni che su questo territorio insistono, pare quasi che si siano improvvisamente spente 🙂
Questa è una vergogna mesagnese.
Vergognoso e ‘ il sostanziale silenzio della politica e della società civile intorno a questa vicenda, che sta ad indicare come la città diventi omertosa, viscida quando la protesta può toccare gli interessi di qualche ‘potere forte’ .Â
D’altra parte l’ aumento dei morti per tumore  e ‘ solo una casualità , o no?Â
Diversamente: scenderemo nel gorgo muti.
Ma di quale società civile parli? Quella che si va a sedere per mangiare nel senso visivo del termine con questi soggetti me la chiami società civile? Solamente perché si fa chiamare da sola così? Meditate gente, poi vi indicono l’iniziativa per parlare del problema.