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I carabinieri di Mesagne hanno arrestato il mesagnese Alessandro Renis (nella foto), 35 anni, a seguito all’emissione del provvedimento dell’ordine di esecuzione di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali presso la Corte di Appello di Lecce dovendo espiare una pena residua di 5 anni, 9 mesi e 27 giorni di reclusione. Renis é riconosciuto colpevole del reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, per fatti commessi in Mesagne, Brindisi e Taranto dal gennaio 2001 al 10 gennaio 2002. Per quei reati Renis aveva già pagato una parte della pena inflittagli. Ma, con la giustizia italiana, può accadere di tutto: anche che una persona debba scontare una pena residua per reati commessi 15 anni addietro, quando era poco più di un ragazzino di appena 20 anni. E se in questi anni quella persona si fosse ricreduta dei suoi errori, se si fosse costruita una famiglia, un lavoro onesto, una vita esemplare? Di questo la giustizia italiana, purtroppo, non ne tiene conto. L’arrestato, dopo aver espletato le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi.
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