Ieri su Quotidiano di Brindisi una pagina intera del professore Mimmo Tardio dedicata ad una Mesagne che non c’è più: personaggi, attività, storie. Bella ed approfondita analisi della storia della nostra città. Noi, sommessamente, aggiungeremmo “lu Tiragnaru” che gestiva il Cinema Italia oggi auditorium al Castello e l’arena Italia dove poi c’é il cinema-teatro l’Ariston (chiuso da tempo; Arturo, gay conclamato che faceva panzerotti fritti sublimi in un suo esercizio in città e d’estate gestiva uno stabilimento balneare ad Apani come Pisciaquazetti, il panificio Bonasoro (altro personaggio) di Piazza Criscuolo, Pirazzo, il mitico gestore dello chalet nella Villa Comunale. Aggiungiamo solo questi, ma ce se sarebbero altri. Nella foto Cazzillo, Giovanni Magrì, nella salumeria di Piazza IV Novembre.
Mimmo Tardio ha dedicato una pagina alla Mesagne di ieri
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Miluccia la castagnara non si poteva vedere da sola: a vite puntava qualcuno che non c’entrava neanche niente con i suoi film e gli contestava cose che erano di altri🤦🏻