Farà caldo oggi pomeriggio quando alle ore 17.00, presso il comando della polizia locale, il sindaco Molfetta (nella foto) incontrerà i cittadini, e in particolare i residenti in via San Luca e nei pressi del passaggio a livello di via Damiano Chiesa, per spiegare la decisione presa di chiudere il passaggio a livello. Il primo cittadino si troverà di fronte un gruppo di cittadini che si sentono fortemente penalizzati da tale decisione. Il governo della città è chiamato a decidere su una situazione decisa nel 1991 dall’allora sindaco Elio Bardaro e successivamente rinviata da tutti i sindaci che sono succeduti. Il sindaco Molfetta si trova di fronte ad un pesante contenzioso con le Ferrovie dello Stato per cui avrebbe deciso di “immolare” i residenti che vivono oltre il passaggio al livello. Una decisione che comporta problematiche di non facile soluzione in quanto il cavalcavia alternativo attiguo al cimitero non è idoneo sia dal punto di vista plano altimetrico e per dimensioni trasversali”. Il sindaco Molfetta, invece, avrebbe condiviso la consulenza dei tecnici delle Ferrovie di Stato e ritiene che sia possibile procedere alla chiusura del passaggio a livello e riportare il doppio senso di circolazione sul cavalcavia ferroviario. I tecnici delle FS ritengono che è sufficiente installare canalizzatori di corsia o spartitraffico, dispositivi elettronici dissuasori, bande rumorose rallentatrici sul manto stradale e istituire il divieto di transito a mezzi pesanti. Una soluzione impossibile ed incomprensibile per i residenti che ritengono “di parte” la perizia fatta dai tecnici delle Fs e chiedono una controperizia da parte dell’Amministrazione comunale. Inoltre la chiusura del passaggio a livello taglierebbe, di fatto, i pedoni.
Oggi il Sindaco spiegherà perché bisogna chiudere il passaggio a livello di via D. Chiesa
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