Si terrà oggi pomeriggio alle ore 16.00, partendo dalla Basilica del Carmine, l’addio a Federico Barbarossa, il giovane di 31 anni deceduto ieri sulla strada provinciale Mesagne-S. Pancrazio Salentino. La salma, ricomposta pietosamente dal personale della ditta Tocci all’obitorio del cimitero di Mesagne, arriverà in Chiesa alle ore 12.00. Il giovane – secondo la ricostruzione fatta dal comandante della Polizia Locale, Bartolomeo Fantasia – potrebbe essere morto qualche ora prima del suo ritrovamento su segnalazione dell’autista di un furgone che aveva notato una moto tra le sterpaglie. All’arrivo della Polizia Locale la terribile scena. A poco più di una decina di metri dalla moto, una Honda 1000 CBR, c’era il corpo senza vita di Federico, privo di casco che è stato trovato tra l’erba bagnata a pochi metri. Probabilmente Federico ha perso il controllo della potente moto che ultimamente aveva acquistato ed ha impattato con la testa contro un muretto o un masso. Il medico legale, infatti, ha trovato intatto il corpo del giovane, senza escoriazioni o fratture varie. Solo la testa era devastata a seguito del terribile impatto. Federico prima di salire sulla moto era stato al Comune di Mesagne dove aveva parlato con il padre Emilio che nei prossimi giorni dovrebbe essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. La morte di Federico, molto conosciuto in città, ha scosso tutto l’ambiente. Questa mattina a Mesagne c’é un silenzio assordante, si cammina quasi in punta di piedi, con nel cuore ancora tanta tristezza.
Federico lavorava all’Avio ed era un iscritto alla Federazione Cisal di Brindisi. Sulla pagina facebook del sindacato questa mattina c’é scritto: “Una di quelle notizie che non vuoi mai sentire, dove rimani incredulo, immobile, ma è tutto vero, e ti assale, ti demolisce, e non credo esistano parole giuste per descrivere questi momenti di immenso cordoglio e dolore, specie quando si tratta di un collega, un combattente, di un sindacalista, di un giovane, grande lavoratore, ma, prima di tutto, di un amico. Il suo ricordo, come quello di tutte le persone a noi care, vivrà per sempre nei nostri cuori e nella nostra memoria: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola. Buon viaggio, amico mio, combatti ovunque ti trovi, adesso potrai continuare a sfrecciare in eterno, come ti é sempre piaciuto, col sorriso che ti ha sempre contraddistinto, e che, da adesso, avremo per sempre impresso dentro di noi. Ciao, giovane amico mio”.
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