La Digos di Brindisi e il Commissariato di P.S. di Ostuni, in collaborazione con il Commissariato di P.S. di Monopoli, ha proceduto all’esecuzione di 6 ordinanze applicative della misura coercitiva personale degli arresti domiciliari a carico di Alfredo Moro, Francesco Ladogana, Davide De Carlo, Felice Di Carlo, Stefano Sardella e Pietro Renna indagati che dopo la partita Monopoli-Francavilla di Coppa Italia di Lega Pro Nazionale, seguirono una Renault Scenic sulla quale viaggiavano un gruppo di giovani tifosi del Francavilla che avevano assistito all’incontro presso lo stadio comunale di Monopoli. Ad un certo punto giunti nel territorio di Ostuni, bloccavano lala Renault, ponendosi dinanzi ad essa, mentre con l’altro veicolo si posizionavano alle spalle della stessa auto bloccata. A quel punto i tifosi violenti davano il via ad un assalto alle vittime messe in condizione di non potersi più sottrarre con la fuga, aggredendo i tifosi con una mazza intimandogli di consegnargli lo striscione rappresentativo della propria tifoseria. Frantumarono il lunotto posteriore ed il vetro laterale destro della Renault Scenic; aggredirono le vittime con una mazza da baseball provocando diverse lesioni persolani. Gli aggressori tentarono di dare fuoco alla Renault lanciando all’interno un artificio pirotecnico, rischio evitato dalla prontezza di una delle vittime che prendeva il bengala e lo lanciava all’esterno ustionandosi la mano. L’aggressione aveva termine quando venivano sottratti tutti i vessilli della Virtus Francavilla e gli assalitori si davano alla fuga. I giovani aggrediti chiedevano soccorso alla Polizia che interveniva sul posto raccogliendo le prime notizie utili alle indagini avviate immediatamente dal personale del Commissariato P.S. di Ostuni, della Digos di Brindisi e del Commissariato di P.S. di Monopoli per individuare gli autori del vile gesto negli ambienti della tifoseria del Monopoli. La conferma arrivava dalla visione dei filmati acquisiti e, tassello dopo tassello, si riusciva a ricostruire in maniera capillare la dinamica dei fatti. In sintesi, l’attività investigativa nella sua complessità di acquisizione e visione di video, analisi di tabulati telefonici ed in ultimo delle dichiarazioni confessorie rese dai responsabili di tali condotte, ha consentito di raccogliere elementi di assoluto rilievo probante sul conto delle su riportate persone, tutti appartenenti alla frangia ultras di Monopoli denominata “Bad Boys” riconosciute oltre ogni ragionevole dubbio dall’Autorità giudiziaria brindisina quali gli autori del raid delinquenziale. Nella foto la tifoseria monopolitana.
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