C.E., l’infermiera dell’ospedale “Perrino” di Brindisi e il suo amico, L. R. di 37 anni di Sava, hanno patteggiato la pena a un anno e 8 mesi di reclusione: furono accusati di essere la mandante e l’esecutore di una serie di atti intimidatori contro l’ex fidanzato della donna, operaio mesagnese di 47 anni dipendente del petrolchimico di Brindisi, ex marito di una donna impegnata nella politica mesagnese. Erano stati posti agli arresti domiciliari il 10 novembre scorso. Sono tornati liberi dopo quaranta giorni. All’operaio mesagnese avevano bruciato tre auto, gli avevano fatto trovare una testa di cane mozzato dinanzi alla porta di casa, e gli avevano sparato un colpo di fucile davanti l’abitazione.
Patteggiano la pena: un anno e otto mesi di reclusione
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Hanno creato disturbo terrore paura e rovinato la vita a una persona oltre che creato danni economici e hanno avuto un anno e otto mesi???
Serve una pena he gli rovini la vita anche a loro..