Il discorso che il sindaco Franco Scoditti ha fatto oggi in occasione dell’inaugurazione della Masseria Canali sottratta alla Scu.
“Cari amici, voglio anzitutto ringraziarvi per essere qui con noi. Il percorso che ci ha portato all’odierna inaugurazione di Masseria Canali parte nel 2005. Precisamente il 2 maggio quando con una delibera il Consiglio Comunale dell’epoca approva l’acquisizione al patrimonio indisponibile del Comune di Mesagne di due fondi rustici confiscati alla criminalità. Nell’ottobre 2005 l’associazione Libera dà vita alla prima semina sui terreni vicini alla Masseria. Oggi su quei due fondi ci siamo noi a raccontare l’affrancamento dalle logiche mafiose. Il 23 luglio del 2010 la Giunta Comunale, attraverso un atto di indirizzo, delibera di individuare nel PON “Sicurezza per lo sviluppo – obiettivo convergenza 2007/2013” lo strumento migliore per richiedere finanziamenti utili per la ristrutturazione di beni confiscati, tra i quali Masseria Canali. In quella stessa occasione si conferisce mandato agli uffici Lavori Pubblici e Legalità di avviare i procedimenti tecnici del caso per la presentazione dei relativi progetti.
E’ nel 2011 che la Giunta approva il progetto “Masseria Didattica Canali” predisposto in collaborazione con l’Associazione Libera, insieme agli elaborati tecnici presentati dall’Ufficio Lavori Pubblici. L’ultimo passaggio in Giunta ha riguardato l’approvazione del progetto esecutivo. Il resto è sotto i nostri occhi: un finanziamento di circa 1 milione e 400mila euro “legali” ricaduti sul territorio a beneficio della collettività, della storia, del futuro.
Seguendo la ristrutturazione di questo bene ho potuto viverne direttamente tutti i passaggi fondamentali. La trasformazione di quest’area è stata una vittoria, una battaglia di civiltà che ci permette di aprire le porte di stanze luminose. Ci consente di presentare con orgoglio quanto fatto. Soprattutto ci fa recuperare la serenità nel sapere che i giovani protagonisti di questo presente così complesso hanno spazi dove coltivare idee di sviluppo. “Libera” coltiva da tempo i campi annessi alla Masseria: grano, legumi, pomodori. Le nostre radici nelle mani del nostro futuro. Un dialogo meraviglioso tra ciò che di meglio hanno saputo esprimere i nostri padri e le energiche risorse della contemporaneità. In mezzo ci siamo posti noi come amministratori che, tra innumerevoli criticità, non hanno mai perso la direzione tracciata tanti anni fa: liberare ogni singolo pezzo di città dalle gabbie.
Tra pochi minuti, insieme, degusteremo un buffet preparato con i prodotti della nostra terra e con la semplicità culinaria che ci è stata tramandata dalle antiche massaie. Questo è il sapore della libertà, del nostro Sud Italia così accogliente e così in fermento. Devo dirvi che sono davvero molto felice. Il mio mandato da primo cittadino volge al termine. Meno di anno alla fine della legislatura. Non sono stati anni semplici. Tante, forse troppe le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare. Ma quello di oggi è un appuntamento con la storia. Essere presente è per me motivo di estremo orgoglio. Questa inaugurazione nasce dall’impegno sul fronte della legalità ma rappresenta molto di più: lancia la sfida della prospettiva di ulteriore sviluppo culturale, lavorativo, sociale, economico. Qui si gettano le basi per una nuova stagione dell’agricoltura locale, attività precipua del territorio che può e deve tornare ad essere punto di riferimento per la comunità. Confido molto in questa speranza. Il ritorno alla tradizione produttiva mesagnese potrebbe essere la chiave di lettura per un futuro non solo legale ma anche sostenibile.
La grande Rita Levi Montalcini diceva ai giovani “Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare e non temete niente”. Faccio mia questa citazione esortando tutti quanti a lavorare costantemente per il bene comune, con il pensiero costantemente rivolto alla legalità, alla giustizia, alla condivisione. In questa occasione permettetemi alcuni doverosi ringraziamenti. A cominciare dai tecnici del Comune che sotto la guida dell’Ingegnere Rosabianca Morleo hanno seguito tutte le fasi progettuali continuando con il Responsabile Unico del Procedimento Ing. Claudio Perrucci. Importante il contributo dell’Ufficio Percorsi di Legalità che attraverso la Dott.ssa Concetta Franco ha arricchito di competenze specifiche il cammino verso la restituzione del bene alla comunità. Un sentito grazie da parte mia va anche a tutta la Giunta che ha collaborato fattivamente per traguardare questo storico risultato e in particolare all’ex assessore ai Lavori Pubblici Gino Vizzino che ha seguito in maniera puntuale tutte le fasi operative relative all’Ufficio di sua competenza. Un grazie va anche alla ditta Stella Donato di Altamura che ha curato i lavori. Un impegno sinergico, proficuo, sentito. Un impegno che affidiamo ai ragazzi di Libera, nella certezza di un virtuoso passaggio di consegne. Buon lavoro a tutti”.