L’uscita di scena ormai certa del sindaco Matarrelli apre la corsa alla sua successione. Un argomento del quale Matarrelli oggi non vuole sentire parlare. Vedremo al tempo giusto. In città, però, se ne parla da mesi, da quando si è saputo che si candiderà per il Consiglio regionale. Lo abbiamo scritto giorni fa: la logica vorrebbe che il suo successore fosse Francesco Rogoli. Se due più due fa quattro, dovrebbe essere andare proprio così. Ma, si sa, in politica spesso la logica é merce rara. I papabili sono tanti. Tutti. Molti di loro da tempo stanno studiando da Sindaco. Della giunta che sarà dimissionata tra qualche giorno, quasi tutti. Omar Ture, Marco Calò, Anna Maria Scalera e Vincenzo Sicilia. Una sola eccezione: la giovane Roberta Tollis. Aggiungete il politico di lungo corso, Giuseppe Semeraro, attuale Presidente del Consiglio comunale. Rosanna Saracino, consigliere comunale Pd? Non pensiamo. Da tempo si è defilata dalla politica attiva. Un esterno? Noi non ne vediamo. Potrebbe essere della partita l’on. Aresta, attuale presidente della Santa Teresa. O Mauro Vizzino, qualora non riuscisse a confermarsi in Regione. Per adesso bocce ferme, pensiamo alla corsa per la Regione. Poi si vedrà.
Per il futuro sindaco si voterà nella primavera 2026
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