La notizia che abbiamo dato ieri di un resort di lusso alla Masseria Belloluogo – come molti hanno notato – era un Pesce d’Aprile che la nostra redazione ha voluto fare per tradizione. Lo scherzo poteva essere di varia natura. Il nostro Pesce d’Aprile, però, non é stato ideato a caso, ma aveva uno scopo preciso: ricordare che quella masseria, donata al Comune di Mesagne nel 1991 dall’Ersap, é da allora abbandonata e nel degrado più assoluto. La masseria a corte chiusa sorta intorno al 1500 con Torre rinascimentale con caditoia, arma araldica e loggia, variata nel primo 1900 allorchè fu reinterpretata in chiave neogotica. Nella chiesa poco discosta dalla masseria vi era una statua in cartapesta leccese del 1924, della Bottega Croce, raffigurante la Madonna di Pompei ed una tela del 1600 raffigurante San Carlo Borromeo orante, trasferiti probabilmente alla Cattedrale di Brindisi.
Pesce d’Aprile? Non solo
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