
Piattaforma ecologica con vista spazzatura. Una discarica a cielo aperto, ogni giorno. Uno scempio a ridosso del cancello d’ingresso del punto di raccolta dei rifiuti urbani. Ogni mattina si possono ammirare quintali di spazzatura sparsa a terra: lunghi tubi di plastica per cavi da cantiere, blocchi di travertino, cumuli da mattoni, manciate di bicchieri e piatti di plastica, lastre di metallo, rifiuti di cucina, resti di potature: di tutto di più.
La spazzatura sfila nel tratto di via Murri, la strada che collega la città ai centri commerciali e alla zona industriale, dove passano quotidianamente centinaia di automobilisti.
Uno spettacolo di degrado che mal si concilia con l’importanza della strada. Pensare che a questo expo di rifiuti domenica scorsa hanno assistito migliaia di famiglie che si recavano ai centri commerciali senza che venissero rimosse. Non solo per un decoro, ma anche per dare ai tanti forestieri che nella giornata festiva si recano per la spesa un diverso biglietto da visita della città.
“Una montagna di rifiuti che finivano quasi sulla carreggiata”, commentano i mesagnesi che hanno telefonato al centralino della polizia municipale per chiedere di far intervenire gli operai della ditta che si occupa del servizio.
Eppure non si tratta di una discarica improvvisata. Di fronte all’ingresso della piattaforma ecologica furono istallate due telecamere fisse collegate alla cabina di regia del sistema operativo di sorveglianza del Comune di Mesagne che riprendono i cittadini che abusivamente depositano spazzatura. Le telecamere serviranno pure a qualcosa. L’ing. Pietro Millefiori ha più volte segnalato il disagio all’Amministrazione comunale. Ma senza risultati. Dal comando della polizia municipale sostengono di non essere autorizzati a prendere visione dei filmati e a segnalare i cittadini che con scarso senso civico utilizzato lo spazio antistante l’ingresso della piattaforma come posto per lo scarico di rifiuti. “Uno scempio che è più eclatante la domenica quando la piattaforma resta chiusa per cui non viene ripulita dal personale dell’Axa Gial che ogni mattina ha addirittura difficoltà ad entrare per l’apertura della piattaforma”, dichiara il responsabile dell’azienda salentina. “Noi siamo sempre aperti e disponibili a venire incontro alle esigenze dei cittadini mesagnesi. Ma, per avere un servizio migliore, è necessario che ci sia più collaborazione”.
Basta sporgere ufficialmente una denuncia e con quella le forze dell’ordine sono autorizzate a guardare i filmati delle telecamere di sicurezza.