L’Ordine dei Medici di Brindisi, unitamente ai sindacati della Dirigenza Medica e Sanitaria e dei medici di Medicina generale della provincia d Brindisi, hanno scritto al presidente Michele Emiliano, al Dirigente generale dell’Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, e al Direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione, Vito Montinaro, per denunciare le criticità con cui devono quotidianamente combattere. Ed elencano il ritardo nelle effettuazioni e refertazioni dei tamponi Covid-19 di 4-5 giorni quando invece si possono fare in poche ore; la mancanza di aree e percorsi distinti per pazienti sospetti ed accertati; l’inadeguata fornitura dei dispositivi di protezione individuale; l’inosservanza delle linee guida regionali; la mancata comunicazione da parte del Dipartimento di Prevenzione dei casi sospetti e in quarantena; l’impossibilità di dimettere/trasferire i pazienti guariti clinicamente ma non ancora negativizzati e quindi l’impossibilità di accogliere nuovi pazienti. La nota, che è stata trasmessa per conoscenza al Prefetto di Brindisi ed alla Procura della Repubblica, conclude che se non ci saranno risposte immediate e risolutive, sono disposti ad intraprendere ulteriori iniziative a tutela della popolazione e degli operatori sanitari.
Protesta dei medici della provincia di Brindisi
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