L’ RFI (rete ferroviaria italiana), la società che gestisce il servizio alle persone disabili in tema di assistenza ai treni, decide, non si sa se in accordo con le ferrovie dello stato, di togliere il montascala in dotazione, che consente il passaggio in tutta sicurezza da un binario all’altro, in previsione di un ascensore i cui tempi di realizzo dell’opera si aggirano fra i 18 e 36 mesi, forse. Nel frattempo si dovrà attraversare i binari dopo aver percorso qualche centinaio di metri e non importa se piove e fa freddo o, ancora di più. L’attraversamento dei binari comporta trappole pericolosissime per la persona disabile dato il terreno sconnesso. Ma come mai l’amministrazione non è intervenuta a tutela del servizio e dell’assistenza. “Ci sarebbero gli estremi per ricorrere in tribunale – dice il presidente di ItaliAbile Cosimo Lupo (nella foto) – protagonista dell’accaduto”. ItaliAbile, associazione no profit che si occupa di sport per tutti e turismo accessibile, così come ci si augura anche le altre organizzazioni di categoria, devono dare una risposta decisa in materia e denunciare chi addirittura cerca di non far spargere troppo la voce. È inammissibile creare nuove barriere architettoniche eliminando proprio quelle attrezzature che consentirebbero la loro eliminazione. “Le barriere culturali – si sa – sono più pericolose di quelle architettoniche”, conclude Cosimo Lupo.
Proteste dell’ItaliAbile
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