Roberto Mirilli (a sinistra nella foto) morì giovanissimo, nel 2006, a soli 19 anni. Un incidente stradale con la moto in città, su viale Indipendenza. Fu una tragedia che scosse l’intera comunità mesagnese. Faceva parte del gruppo di Allegra Compagnia, frequentava la skate park dove si divertiva a fare murales che firmava con lo pseudonimo Tris che, successivamente, trasformò in Trybla. Roberto lottò in un letto dell’ospedale. Poi la sua forte fibra venne meno e, dopo 4 mesi di coma, si arrese. In quegli anni i ragazzi avevano la possibilità di dipingere le pareti delle strutture pubbliche. Il grigio muro del palazzetto dello sport di via Udine era molto invitante. All’ingresso del palazzetto Roberto, dopo aver disegnato un murales, successivamente tolto, pose la sua firma. Nelle scorse settimane il palazzetto è stato rimesso a nuovo. Il sindaco Matarrelli, come sempre particolarmente sensibile a queste situazioni, ha accolto favorevolmente la richiesta della famiglia Mirilli di ricordare Roberto con quel graffito dipinto 20 anni fa. Nei prossimi giorni sotto al graffito il Comune farà mettere una targhetta per ricordare quello sfortunato ragazzo. Mamma Cosimina in quel disegno rivedrà ogni giorno il suo Roberto.
Quel graffito per ricordare Roberto
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