Masseria Belloluogo, storica proprietà del Comune di Mesagne, sarà trasformata in un esclusivo Eco-Resort a 5 stelle. Secondo fonti ben informate, il sindaco Toni Matarrelli avrebbe già avuto incontri riservatissimi con il noto imprenditore Flavio Briatore per realizzare questo ambizioso progetto. Sarebbero previsti circa 10 milioni d’investimento, 60 nuove assunzioni o giù di lì. Nei giorni scorsi la commissione Paesaggistica regionale avrebbe dato parere favorevole.
La Masseria, che risale al 1500 e presenta una suggestiva torre rinascimentale, era stata originariamente destinata a ospitare una comunità di recupero per tossicodipendenti. Tuttavia, le recenti voci suggeriscono che il Comune di Mesagne stia alienando il bene alla società Tank che punterebbe a un rinnovamento radicale, trasformandola in un resort di lusso sostenibile.
Il resort di lusso (con piscine) é immaginato come tra i più suggestivi del Salento. Il tutto, senza una sostanziale alterazione dello stato dei luoghi. Briatore si é affidato ad uno studio di architettura di Milano per preparare l’elaborato che mira a valorizzare il patrimonio culturale e architettonico del territorio, offrendo agli ospiti un’esperienza di soggiorno in un contesto unico e suggestivo, e che possa contraddistinguersi per qualità dei servizi, ospitalità di alto livello e ogni comfort.
I fruitori non mancherebbero certamente, così come non mancherebbero i posti di lavoro. Per rendere fruibile la struttura – dicevamo – serviranno non meno di 10 milioni di euro, al netto dell’acquisto ed esclusi i successivi contratti per la mano d’opera. La società si è detta ben predisposta a osservare le prescrizioni imposte dalle autorità che hanno preso parte ad una conferenza dei servizi convocata dalla Zes Unica. Dalla conferenza dei servizi – com’era prevedibile – è emersa la necessità di qualche adeguamento paesaggistico ma fondamentalmente, è emerso come questa idea sia tutt’altro che irrealizzabile, poiché non in contrasto col rispetto del territorio. Insomma: tendenzialmente, si può fare. Non dall’oggi al domani, ma coi dovuti passi istituzionali e burocratici. Nell’estate 2026 quel resort potrebbe dunque vedere la luce. E forse, con esso, si aggiungerebbe un tassello allo sviluppo turistico di un territorio mortificato nel tempo più di quanto effettivamente meritasse.
Il procedimento sarebbe a buon punto e – se tutto continuerà come previsto – nei prossimi anni tra Mesagne, Brindisi e San Vito dei Normanni potrebbe sorgere una struttura ricettiva di tutto rispetto che, nelle intenzioni di coloro i quali intendono realizzarla, nulla avrebbe da invidiare ad altre realtà omologhe presenti dalle parti di Fasano e nel basso barese.
Il sogno che si fa man mano più concreto è quello di trasformare in realtà tangibile l’idea di un resort extra-lusso appetibile soprattutto a stranieri, meglio se facoltosi – nel cuore dell’agro e a due passi da Mesagne e dalla sua vocazione turistica.
Briatore, noto per il suo passato con i brand Twiga e Billionaire, non sembra intenzionato a lasciare il mondo del luxury. La nuova struttura, che si prevede sarà operativa per l’estate 2026, sarà il primo di una catena di Eco-Resort chiamata AUCL co-gestita con imprenditori locali. Tra i nomi che circolano spicca quello di Cosimo Dadorante che si dice sarà il “super socio” della nuova iniziativa. Inoltre, si vocifera che Briatore e Dadorante stiano pianificando l’acquisizione di due celebri lidi balneari lungo la costiera adriatica, da Apani a Santa Lucia, per completare l’offerta turistica. Resta da vedere se il futuro di Masseria Belloluogo sarà davvero quello di un Eco-Resort di lusso o se rimarrà un simbolo della tradizione pugliese abbandonato a se stesso.