Le associazioni ambientaliste Cicloamici FIAB Mesagne, WWF Brindisi, Legambiente Brindisi e Italia Nostra Sezione di Brindisi hanno recentemente inviato un documento a RFI, chiedendo l’apertura della strada demaniale ferroviaria che si estende tra l’invaso del Cillarese e la linea ferroviaria Brindisi-Taranto. Questo percorso, lungo 1,36 km, rappresenta un’opportunità significativa per promuovere la mobilità sostenibile nella regione.
Con l’iscrizione della Via Appia Regina Viarum nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, avvenuta il 27 luglio 2024, le associazioni evidenziano l’importanza di creare itinerari che collegano i vari punti d’interesse. La strada proposta potrebbe fungere da collegamento tra le attrazioni turistiche e i percorsi storici, rendendo più accessibili non solo la Via Appia, ma anche altre aree di interesse per turisti, pellegrini e cittadini.
Oltre a favorire il turismo, l’apertura di questa strada migliorerebbe l’integrazione tra il trasporto ferroviario e la mobilità ciclistica. Le associazioni propongono che la strada venga riqualificata come pista ciclopedonale, garantendo così un accesso sicuro e valorizzando ulteriormente il territorio di Brindisi. Questo collegamento non solo rappresenterebbe una risorsa per il turismo, ma contribuirebbe anche a promuovere uno stile di vita più sostenibile.
Le associazioni si impegnano a collaborare attivamente con gli enti locali, come i Comuni e la Provincia, per promuovere e valorizzare questi itinerari. L’obiettivo è quello di riconoscere la strada come un tratto riqualificato e nobilitato del territorio comunale di Brindisi. Con il collegamento della Stazione Brindisi Perrino alla strada RFI, si aprirebbero nuove prospettive per la mobilità integrata bici-treno, rendendo le stazioni ferroviarie veri e propri hub per il turismo sostenibile.
