Il dott. Domenico Palmisano, cardiologo del Perrino di Brindisi, avrebbe avuto come regalie dai quattro imprenditori del settore sanitario un Rolex Daytona (costo 18.500 euro), bottiglie di champagne e imprecisate cifre di denaro. Stando alle accuse, il professionista 54enne, nativo di Ceglie Messapica ma residente a Brindisi, avrebbe fatto acquistare protesi non necessarie. Ieri, mercoledì 26 ottobre, Palmisano è stato arrestato insieme ai 4 imprenditori ritenuti responsabili dei reati di corruzione continuata. A carico del medico ci sarebbe la truffa aggravata e di false attestazioni nell’utilizzo del marcatempo sul luogo di lavoro. Gli imprenditori indagati sono il 53enne barese Massimo Gabriele (53 anni, di Bari); Domenico Brunetti, 56 anni, nato a Bari e residente a Mola Di Bari, Andrea Tantalo (47 anni, di Matera) e Davide Lazazzara (46 anni, di Acquaviva Delle Fonti). Inoltre al cardiologo, difeso dagli avvocati Vito Epifani e Roberto Cavalera, è contestato anche l’allontanamento dal posto di lavoro senza timbrare il cartellino in uscita. Nella foto Cardiologia Perrino Brindisi.
Sanità corrotta all’ospedale Perrino. Rolex, champagne e soldi al medico per le protesi
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