Ha combattuto, come solo lui sapeva fare, per dieci anni contro una terribile malattia. Ieri si è arreso: anche la sua forte fibra ha ceduto. Roberto era nato nel 1947.
Lo conoscevamo da sempre: insieme con il prof. Lubelli alle elementari, insieme in villa comunale in attesa del pullman per Sandonaci dove in quegli anni molte ragazze mesagnesi frequentavano una scuola magistrale privata, insieme sulla terra battuta del campo di calcio di via Sasso, insieme agli interminabili tornei cittadini estivi. Poi, lui che era tra i più bravi, giocò a Lentini, in Sicilia, mentre era al servizio militare. Il ritorno a Mesagne dopo la naia e il trasferimento al Grottaglie dove iniziò a dividersi tra lo stadio ed il laboratorio analisi di quell’ospedale. Successivamente il trasferimento presso il laboratorio dell’ospedale S. Camillo de Lellis e al Mesagne Calcio. Fu di Roberto la rete decisiva al 90’ della storica partita di Squinzano dove il Mesagne conquistò per la prima volta la promozione nell’allora serie D. Una vicinanza che continuò in contrada Orfani, le lunghe passeggiate, i tanti discorsi. Poi la malattia che in questi anni abbiamo sempre seguito da lontano tramite il figlio Antonio.
Roberto è stato un protagonista della vita anche se in silenzio e dietro le quinte perché non amava i riflettori. E’ stato protagonista non solo sul campo di calcio, ma anche in famiglia alla quale era molto legato, sul posto di lavoro perché sempre disponibile con tutti, nella società. I funerali si terranno oggi alle ore 17.00 alla chiesa della SS. Annunziata dove la salma giungerà alle ore 12.00.

Sinceri condoglianze a tutta la famiglia x la perdita del loro caro e insostituibile uomo di grande valore morale serio e una grande fratellanza di persona dolce eaffettuoso che ho conosciuto nell epoca di giocatore e di Allenatore. un grande abbracio fin lassu da un Amico Roberto. Mola.