Gino Stasi (nella foto), educatore nei centri di accoglienza per migranti, torna sulla tragica scomparsa di Lamine Barro. “Ogni giorno su quel tratto di strada sfrecciano camion e veicoli. E -aggiunge – ad un chilometro dal lungo della tragedia che é costata la vita al giovane senegalese, sorge anche un’azienda agricola. Percorro spesso questa strada e non ho mai visto cartelli che segnalassero la presenza di pedoni o ciclisti, né indicazioni che invitino a rallentare”. La mancanza di segnaletica denunciata da Stasi espone a pericoli chiunque vi transiti.
Stasi: “Su via S. Vito i ciclisti non viaggiano in condizioni di sicurezza”
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