
Sono scesi in campo tutti, nessuno escluso. I presidenti dell’Azione Cattolica mesagnese definiscono gravissimo l’attentato contro l’auto di Fabio Marini. “Un episodio che ci ha colpiti personalmente”, dicono. E aggiungono: “Ma soprattutto perché si è voluto colpire un uomo impegnato nel campo della solidarietà, un simbolo di giustizia e di legalità”. In città c’è molto rammarico. Ma nessuno intende demoralizzarsi. Perché è opinione diffusa che l’ultimo attentato sia un’ulteriore dimostrazione della debolezza più che della forza della malavita. E rivolgendo a Marini, l’Azione Cattolica mesagnese spiega che “se la malavita si è fatta sentire è segno che sei sulla strada giusta. Sono loro ad avere paura di te e di cosa rappresenti e quindi bisogna continuare il cammino intrapreso con serenità, confidando nella presenza delle Istituzioni e di tutte le organizzazioni laiche e cattoliche mesagnesi”. E concludono: “Ti siamo accanto, la tua battaglia per la legalità democratica è la nostra. Oltre alla nostra solidarietà, conta anche sul nostro personale appoggio fattivo e degli associati che rappresentiamo, perché serve l’unità di tutte le forze democratiche per sconfiggere la violenza e per dimostrare, a chi vuole ipotecare il futuro della nostra città mettendolo nelle mani della malavita organizzata, che nessuno di noi è disposto a consegnargli questo meraviglioso territorio in cui abbiamo la fortuna di vivere. Un abbraccio”. Un messaggio sentito, forte, chiaro.
Così come è stato quello dell’Osservatorio sindacale provinciale di Brindisi della Polizia di Stato che condanna le scaramucce che si susseguono in questi giorni, i giochi a rimpiattino, lo sport dello scarica barile che mettono solo bene in luce chi vuole il bene di questo territorio. “Oggi si cercano i capri espiatori su cui catapultare le responsabilità, ma gli operatori delle Forze di Polizia, nonostante le scarse risorse umane ed economiche, con gli ennesimi tagli annunciati all’orizzonte, continuano indefessi a fare la loro parte consapevoli di avere il dovere civico di assicurare legalità e sicurezza alla società e ai cittadini. Anche di fronte a questi vili atti intimidatori con attacchi in un territorio in cui i cittadini e le istituzioni hanno sempre dimostrato di tenere testa con coraggio alla più spietata criminalità, le Autorità di Pubblica Sicurezza sapranno dimostrare, come sempre hanno fatto, autorevolezza e impegno serio attraverso tutti gli specialisti della sicurezza, mentre sarebbe opportuno che la politica riflettesse sugli errori e sulle sottovalutazioni del passato, con la speranza e l’auspicio che la sordità e l’assoluta cecità dimostrata non diventi una malattia cronica”.
Sono scesi in campo anche i sindacati. La Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) del Comune di Mesagne esprime solidarietà e vicinanza al presidente dell’Antiraket di Mesagne. “Ancora una volta una mano anonima ha colpito chi ha scelto di stare dalla parte della legalità e della Legge. Noi siamo con Fabio Marini, con il Sindaco di Mesagne, con le Istituzioni democratiche tutte, religiose, associazioni e con la comunità mesagnese dalla parte buona della vita. Loro, i criminali, no”. E chiedono alle Forze dell’Ordine uno sforzo al fine di assicurare questi ignoti criminali alla Giustizia. La Cgil esprime forte preoccupazione. E’ stato l’ennesimo nella nostra realtà già gravemente provata da altri ed innumerevoli attentati con cui anonimi criminali cercano di seminare paura. Dietro questa sequenza di atti criminali vi è un disegno che speriamo sia presto svelato e i cui autori auspichiamo siano presto assicurati alla giustizia”.
Unanime l’incoraggiamento a Fabio Marini affinché continui nel suo alto compito e una esortazione alle Forze dell’Ordine a fare presto proprio in questo gravissimo momento economico e sociale la città ha bisogno di risposte forti.