Una rapina folle, che poteva finire in tragedia, per le vittime ma anche per i due che l’hanno architettata. E’ accaduto ieri sera alle ore 19.40 a Brindisi nella gioielleria Anna Longo. Folle perché per entrarvi, armi in pugno, i banditi hanno fatto lo slalom tra i tavolini dell’attigua Enoteca Anelli dove erano seduti decine di giovani tra cui anche i giocatori della squadra di basket di serie A. I due fanno irruzione nella gioielleria spianando una pistola, i titolari fuggono verso l’esterno ma il figlio, che si trovava sotto i portici, con freddezza affronta i rapinatori armati contro cui scaglia una sedia. Uno dei due malviventi crolla a terra, l’altro scappa a piedi.
A dare man forte al figlio del titolare piombano quattro o cinque ragazzi che erano seduti ai tavolini dell’enoteca. Fossero stati teste calde si sarebbe rischiato un vero e proprio linciaggio perché avevano buoni motivi per stare arrabbiati: quei due erano passati con le pistole in mano, in mezzo ai bambini. Lo tengono ben e aspettano l’arrivo della polizia che non tarda a giungere a sirene spiegare. Sul pavimento sotto i portici rimangono tre reperti: oltre al telefono, uno scaldacollo imbrattato di sangue e una pistola, non si sa bene se vera o giocattolo. Sono stati momenti terribili perché decine di persone terrorizzate hanno abbandonato i tavolini e sono fuggiti.
Il rapinatore ferito è stato consegnato alla polizia: i sanitari del 118 gli hanno prestato le prime cure e poi, sotto scorta degli agenti, lo hanno trasportato in ospedale in stato di arresto, in flagranza di reato, con l’accusa di rapina aggravata.
La caccia al complice andrà avanti per tutta la notte anche se ci sono buone probabilità che venga identificato molto presto.
La gioielleria di Anna Longo era stata assaltata dai banditi già nel 2014. Anche in quell’occasione i rapinatori furono messi in fuga grazie alla prontezza di riflessi del titolare Vittorio Bianco: pure in quel caso letale per i banditi fu il lancio di una sedia. Uno di loro venne catturato, altri due fuggirono. Questa volta è stato il figlio a reagire con grande coraggio, sempre con una sedia. La famiglia Bianco-Longo, conosciuta e stimata da decenni per quella gioielleria, ha ricevuto nelle ore immediatamente successive attestati di stima incondizionata, per il coraggio dimostrato ancora una volta.
Hanno fatto bene! Sono queste le immagini e le notizie che vogliamo leggere.
Un rapinatore che viene bloccato dai passanti a Brindsi mi sembra una notizia da tenere presente.
Ero rimasto a chi si vantava di avere aiutato i contrabbandieri.
Che il vento stia cambiando?