Il mesagnese Emanuele Carluccio, 46 anni, nostro assiduo lettore, risiede ad Osimo, epicentro del terremoto nel maceratese. Ci scrive per raccontare la lunga, lunghissima notte vissuta col terrore nel cuore. Emanuele lavora come guardia giurata privata in una azienda della zona. La moglie è di Brindisi e hanno due bambini, di 19 mesi e 4 anni. “Ieri sera quando stavamo iniziando a preparare la cena – racconta – ci ha raggiunti la prima scossa tellurica. Era circa le ore 19.15. Siamo rimasti senza fiato, anche se qui siamo abituati a questo fenomeno. Mia figlia di 4 anni ha capito tutto ed ha avuto paura stringendosi alla mamma. In quei momenti cerchi anche di scherzare, quasi per sdrammatizzare”. La seconda violentissima scossa sussultoria e ondulatoria li ha colti quando tutti insieme eravamo sul divano. “A quel punto io e mia moglie, guardandoci negli occhi, abbiamo deciso subito di abbandonare la casa. Il lampadario era impazzito e dalla finestra sentivo che la gente usciva dalle case. Un vicino è uscito velocemente in pigiama dalla finestra del bagno. Non nascondo che abbiamo avuto tanta paura. La notte è stata dura. Un mio amico ha passato la notte in auto. Io con mia moglie e i bambini vicini abbiamo dormito sul divano con la porta d’ingresso socchiusa pronti a scappare via. Sono momenti bruttissimi che ti prendono all’improvviso lasciandoti senza parole”. Oggi in tutta la zona le scuole sono rimaste chiuse. “Fa male veder cadere come castelli di sabbia molti pezzi della nostra storia. Questa é una bellissima zona, piena di storia che, però, la natura sta distruggendo”, conclude Emanuele.
Terremoto. Testimonianza di un mesagnese residente ad Osimo
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