Ma possono restare nascosti dietro le chiome degli alberi questi capolavori della nostra città? Molti mesagnesi sinora non li avevano mai visti in tutto il loro splendore. Forse da alcuni giorni, grazie alla potatura degli alberi, li
hanno potuti ammirare per la prima volta. In via Gualtiero D’Ocra, di fronte alla Banca Carime, molti cittadini in questi giorni si fermano per contemplare il retro della Chiesa di S. Maria e del Palazzo dei Celestini, sede del Municipio. Tutti sostengono l’opportunità che quegli alberi vengano tolti definitivamente. E, al più presto, andrebbero fatti lavori di sistemazione delle facciate. Bisognerà che la Curia provveda a sostituire il pluviale di amianto, che il Comune faccia interrare i cavi e faccia togliere le unità esterne dei condizionatori.
Si dirà? Sono alberi secolari, il Corpo Forestale dello Stato non permetterebbe l’estirpazione. E’ sufficiente presentare una motivata richiesta. I nostri antenati – ma allora erano altre le priorità – non ebbero una brillante idea nel piantarli proprio in quel posto. Il nostro castello acquistò molto del tuo splendore quando fu tolto il muro perimetrale e gli alberi che ne coprivano la veduta.
Togliete quegli alberi
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Non è possibile scrivere”Togliete quegli alberi” . Purtroppo Mesagne è un paese nel quale il verde è carente e anche “maltrattato”, la villa comunale ne è un chiaro esempio! I beni monumentali vanno ammirati e rispettati in tante altre forme di senso civico. Credo che deturpano la visuale più le auto parcheggiate e la sporcizia delle strade che i poveri alberi! Tra l’altro danno un po’ di ossigeno in una zona ad alta densità di circolazione di auto. Grazie!
Io sono daccordo nel toglierli..