Nei giorni scorsi le società sportive mesagnesi hanno faticato non poco (con tanti mugugni) per trovare un minimo di accordo per la suddivisione degli spazi nelle strutture pubbliche dove svolgere le attività sportive. Mesagne vanta un movimento sportivo di buon livello che – per fortuna – la pandemia non ha fermato. Mesagne è stata menzionata e scoperta in tutto il mondo grazie all’impresa di Vito Dell’Aquila. Ma Mesagne sportiva non è solo taekwondo che – è giusto ricordarlo – dispone (giustamente) di una struttura pubblica tutta sua dove il maestro Baglivo non ha problemi di spazi e di orari. Opportunità che, però, non hanno le altre società sportive che devono fare a spintoni per avere qualche spazio in più nelle poche strutture pubbliche. Il basket è tornato a discreti livelli con la New Virtus che quest’anno sarà ai nastri di partenza della serie C Golden che è un buon campionato; il calcio è tornato all’unico impianto di contrada La Tagliata con la prima squadra costretta ad allenarsi in spazi ridotti e con i ragazzini che si allenano “di notte”; il volley femminile ripartirà con nuove ambizioni dalla serie C dopo lo stop causa della pandemia quand’era ad un passo da una storica promozione; é stata fondata una società di Atletica che sino a ieri a Mesagne era una illustre sconosciuta; finalmente il Calcio a 5 ha avuto uno spazio al palazzetto della sua città dove disputare le partite casalinghe; ci sono nuove società come la Virtus Calcio che si sono affacciate con ambizioni nel mondo del calcio. Tutte le attività sportive giovanili sono frequentatissime dai nostri ragazzi. La scorsa settimana in occasione di un derby giovanile di calcio la tribuna era stracolma di famiglie. Bene. Molto bene.
Di fronte a questo incoraggiante fenomeno, è in stridente contrasto la foto dell’Hub vaccinale di Mesagne ubicato nella palestra della Scuola “Giovanni Falcone” che da due anni è stata sottratta agli alunni della scuola e alle società sportive che la utilizzano fuori dagli orari scolastici. La decisione del Comune di consentire all’Asl di istallare l’Hub vaccinale non fu ben vista dai genitori dei ragazzi che frequentano la scuola. Si disse che era la soluzione più immediata, che si non poteva perdere altro tempo, che sarebbe stata postazione momentanea. Due anni dopo, però, il provvisorio è diventato stabile con il risultato che gli alunni della Falcone non possono svolgere le attività di educazione fisica e le società sportive non possono utilizzare la struttura. C’é il rischio che con la carenza di impianti lo sport mesagnese segni il passo. Sappiamo che in questo settore l’Amministrazione comunale – grazie al sostegno del Coni – si sta muovendo e che tra un paio di anni potrebbe mettere a disposizione dei suoi giovani nuove strutture. Nel frattempo, però, sarebbe opportuno fare qualcosa. I nostri ragazzi a causa la pandemia hanno perso quasi due anni. Perdere altro tempo a causa di intoppi burocratici sarebbe un peccato. Bisogna far presto e trovare le soluzioni per riconsegnare allo sport le palestre scolastiche.
Un pugno nello stomaco quella palestra scolastica occupata dall’Hub vaccinale
Iscriviti
0 Commenti
il più vecchio