In un angolo incantevole della Puglia, dove la storia si intreccia con la bellezza del paesaggio, abbiamo avuto l’onore di essere guidati nella visita alla chiesa di San Pietro a Crepacore dalla gentilissima Francesca Leuzzi della Pro Loco di Torre Santa Susanna. Con la sua passione contagiosa e la sua vasta conoscenza, Francesca ci ha condotto attraverso un viaggio che va ben oltre le mura di pietra, rivelando i segreti custoditi in questo antico edificio.
Costruita tra il VI e il VII secolo, la chiesa si erge con una pianta quadrata, realizzata in carparo, una pietra locale che conferisce all’edificio un aspetto massiccio e compatto. Le origini di questi blocchi, probabilmente recuperati dai resti di un villaggio romano, raccontano storie di epoche lontane e di un passato ricco di vita e cultura. La facciata, con il suo portale ad arco a tutto sesto sorretto da colonne robuste, invita i visitatori a entrare in un luogo dove il sacro incontra l’arte.
All’interno, il nostro sguardo è catturato dalle tre navate, delimitate da colonne di epoca ellenistica che, in un abbraccio di storia, sostengono archi bassi. La navata centrale, coronata da due cupole, crea un’atmosfera di serenità e raccoglimento, mentre piccole monofore illuminano le pareti, rendendo il tutto ancor più suggestivo. Francesca ci ha raccontato che l’edificio poggia su antiche abitazioni risalenti al II-III secolo a.C., un legame tangibile con le radici più profonde di questa terra.
Le pareti interne della chiesa sono adornate da affreschi preziosi, espressione di due distinti filoni culturali: l’arte longobardo-beneventana e quella bizantina. In particolar modo, l’abside racconta una storia di devozione, con un’iscrizione dedicatoria in greco che ci ricorda la spiritualità di un’epoca: “Questo tempio è stato edificato per la remissione dei peccati del servo di Dio… e della sua consorte Veneria e dei loro figli. Amen”.
Intorno alla chiesa, una necropoli risalente al VII secolo d.C. suggerisce che questo luogo sacro fosse già attivo in quel periodo. La chiesa di San Pietro di Crepacore si colloca lungo la storica via ad Lippium, un importante asse di comunicazione che collegava la via Appia a Brindisi, testimone di un’intensa vita commerciale e culturale. Ancora oggi, lungo questa via, si possono scoprire resti di edifici romani e medievali, che raccontano un territorio ricco di storia.
Guidati dalla passione di Francesca, abbiamo percepito l’importanza di questo luogo non solo come un monumento, ma come un custode di storie, fedi e culture che si sono susseguite nel tempo. La chiesa di San Pietro di Crepacore non è solo un edificio, ma un patrimonio vivente che continua a raccontare, attraverso le sue pietre, il vibrante passato della Puglia.
