Ieri sera si sono riuniti attorno ad una pizza (a sinistra nella foto) i Civici che, negli ultimi dieci anni, hanno lavorato con affiatamento per la crescita della città. “Abbiamo cambiato Mesagne”, ci diceva questa mattina un rappresentante delle liste civiche che hanno dato un determinante contribuito per l’elezione del sindaco Rogoli. “Noi siamo compatti e siamo pronti a fare la nostra parte”, ha aggiunto. D’accordo ma in giro, in ogni angolo di strada, i mesagnesi vi dicono di smettetela di pensare alle vostre poltrone e pensare ai problemi della città. E non fanno distinzioni: tutti, Pd, Per, M5S e Civici.
Per la formazione della giunta il sindaco Rogoli, è inutile nasconderci dietro ad un dito, è in difficoltà. Ieri ha incontrato le delegazioni di Per, guidata da Gino Vizzino e del Pd, guidata da Rosanna Saracino. Oggi ci sarà il faccia a faccia con una delegazione delle liste Civiche che, come dicevamo, ieri sera hanno confermato di essere un gruppo granitico e, allo stesso momento, hanno fatto appello appello all’unità della coalizione che ha portato Rogoli sulla poltrona di Palazzo Celestini.
A tale proposito ci ha scritto un elettore mesagnese. “Vuoi vedere che arriverà prima Trump di Rogoli? Il presidente degli Stati Uniti venerdì sarà in Svizzera, a Lucerna, per firmare la pace con l’Iran. Quanto tempo dobbiamo ancora attendere perché Rogoli faccia il governo della città?”. E ci ha inviato la vignetta che pubblichiamo.
Arriverà prima la pace in Iran del governo della città?
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