L’avv. Marco Calò, il consulente del sindaco Matarrelli per il settore Cultura, ha ripreso dal web “Le vacanze di una volta”. Noi, che quelle vacanze le abbiamo vissute, abbiamo rivisto quel film in bianco e nero, e lo condividiamo proponendolo ai nostri lettori.
“C’era una volta la vacanza estiva che durava dai due ai tre mesi. Aveva un nome obsoleto ed in disuso, “la villeggiatura”. Tanti partivano addirittura ad inizio giugno od ai primi di luglio e tornavano a metà settembre. L’ autostrada era una fila di Fiat 850, 600, 1100, 127, 500 e 128, 131, Maggiolini e Prinz. Non era guardato affatto chi aveva la Bmw la Mercedes o l’Audi, perché gli status symbol allora non esistevano. Era tutto piu’ semplice e piu’ vero. La vacanza durava talmente tanto che avevi la nostalgia di tornare a scuola e di rivedere gli amici del tuo quartiere, ed al ritorno non ricordavi quasi più dove abitavi. La mattina in spiaggia la 50 lire per sentire le canzoni dell’estate nel juke box o per comprare coca cola e pallone. Qualcuno mandava le cartoline che arrivavano ad ottobre ma era un modo per augurare “buone vacanze da…” ad amici e parenti. Malgrado i 90 giorni ed oltre di ferie, l’Italia era la terza potenza mondiale, le persone erano piene di valori e il mare era pulito. Si era felici, si giocava tutti insieme, eravamo tutti uguali e dove mangiavano in quattro mangiavano anche in cinque, sei o più. Nessuno aveva da studiare per l’estate e l’unico problema di noi ragazzi era non bucare il pallone, non rompere la bicicletta e non ti scorticare le ginocchia giocando a pallone altrimenti quando rientravi a casa…. !!! Il tempo era bello fino al 15 di Agosto, il 16 arrivava il primo temporale e la sera ci voleva il maglioncino perche’ era piu’ fresco. Intanto arrivava settembre, tornava la normalita’. Si ritornava a scuola, la vita riprendeva, l’Italia cresceva e il primo tema a scuola era sempre“Parla delle tue vacanze”. Oggi è tutto cambiato, diverso… La vacanza dura talmente poco che quando torni non sai manco se sei partito o te lo sei sognato..!!! E se non vai ai Caraibi a Sharm o ad Ibiza sei Out… O magari hai tante cose da fare che forse è meglio se non parti proprio, ti stressi di meno.. Una risposta certa e’ che allora eravamo tutti più semplici, meno viziati e tutti molto piu’ felici, noi ragazzi e pure gli adulti. La società era migliore, esisteva l’amore, la famiglia, il rispetto e la solidarieta’. Fortunati noi che abbiamo vissuto cosi’. La vita era quella vera insomma…”
E già , oggi le vacanze brevi non sono più accattivanti forse però andiamo un po’ più lontano e sembrano ancora belle e divertenti. Comunque i mezzi perfaggiungere i nostri lidi fotunatamente.ci aiutano. Buone ferie a chi più potrà goderne.
In quest’articolo si esprime tanta nostalgia del passato….ma é anche vero che “villeggiatura” non era per tutti. Mesagne era Una una cittadina agricola e credo che la Maggior parte delle persone non riusciva ad andare al mare neanche la Domenica. Oggi la gente potrebbe ma, con lo scippo delle spiagge e l’aumemto dei costi, non riesce a fare più di una/due settimane. La gente vorrebbe andar via per 3 mesi, e in alcuni casi la technologia lo permette anche Di portare IL Lavoro fuori, ma é la societa Che non te lo permette… ahimé non siamo messi bene.