Domani sera, venerdì 28 ottobre, alle ore 18, nel salone di via Castello, 20 a Mesagne, il prof. Ermes De Mauro parlerà di Giovanni Verga in occasione del centenario della sua morte. Originario di Vizzini, il borgo in provincia di Catania dove ambientò le famose vicende narrate in Cavalleria rusticana, Verga è considerato il più importante esponente del Verismo, la ottocentesca corrente letteraria che mirava alla rappresentazione realista e oggettiva delle condizioni delle classi più umili della società italiana.
Le più grandi opere di Verga, che ritrassero la natìa Sicilia all’indomani dell’unificazione nazionale, trovano oggi consacrazione e nuova linfa tra i banchi di scuola, essendo ormai solidamente inserite nel panorama maggiore della letteratura nazionale.
Il Verismo fu una corrente letteraria che si affermò nella seconda parte dell’Ottocento a cui Verga fu indirizzato da Luigi Capuana, scrittore, critico e suo fraterno amico. Mutuando dal Naturalismo francese di Zola la volontà di ritrarre il vero e la società così come essa si presentava, la corrente italiana rinunciava alla denuncia sistematica delle diseguaglianze e mirava a una totale oggettività nella descrizione di personaggi, fatti ed eventi.
Da qui le straordinarie sperimentazioni di Verga nel Ciclo dei vinti, la monumentale e incompiuta serie di romanzi aperta da I Malavoglia e Mastro-don Gesualdo che ritraeva le condizioni delle classi più umili della Sicilia del tempo, immortalata dallo scrittore secondo la proverbiale impersonalità del narratore e la pluralità dei punti di vista popolari fatta di sentenze, nomignoli e proverbi. Proprio i Vinti furono gli eroi di Verga, ossia coloro che nel tentativo di distaccarsi dalla loro posizione sociale e dalle tradizioni finivano per ripiombare nella solitudine e la miseria, calpestati dal secolo che li illudeva con il progresso.
L’incontro si terrà in concomitanza con mostra di pittura di Oronzo De Matteis, il pittore degli oceani che si sta svolgendo nel salone della Di Vittorio dal 22 al 29 ottobre 2022.